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“Noi non vi vogliamo!”, il corteo che dice “NO” alla camorra

Patience Montefusco 17/06/2024
Updated 2024/06/17 at 3:39 PM
3 Minuti per la lettura

È prevista per questa sera, a partire dalle ore 20, la marcia contro la violenza intimidatoria che ha visto protagonista il comune di Casal di Principe.

Gli spari a Casal di Principe

Nonostante la continua lotta alle mafie, la violenza e l’intimidazione sono sempre dietro l’angolo. A Casal di Principe si sono registrati due episodi molto gravi, avvenuti a ridosso delle elezioni dello scorso 8 giugno per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale. In primo luogo due persone in auto hanno sparato colpi in aria in piazza Mercato, nei pressi del comune. Un secondo evento si è verificato in via Bologna, nei pressi della casa dove vivono Emanuele Libero, scarcerato qualche settimana fa, e Ivanhoe, figli dell’ex capoclan e, attualmente, collaboratore di giustizia Francesco Sandokan Schiavone. In modo particolare, il portone di ingresso è stato raggiunto da almeno una quindicina di proiettili.

È probabile che la causa di tutti questi avvenimenti sia dovuta al tentativo di mandar via da Casale gli Schiavone, come reazione alla volontà di Emanuele Libero di reinserirsi negli ambienti della malavita. Ad ogni modo, quest’ultimo è stato nuovamente arrestato dai Carabinieri del comando provinciale di Caserta, che hanno dato esecuzione ad un decreto emesso dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli.

Chiesa, istituzioni e cittadinanza contro la criminalità organizzata 

Il corteo, come risposta a questi allarmanti atti di violenza, partirà da Piazza Petrillo a Casapesenna, ed attraverserà Via Roma in San Cipriano d’Aversa, fino a raggiungere Piazza Mercato a Casal di Principe. Ci sarà anche una forte presenza della Chiesa composta da monsignor Angelo Spinillo, vescovo della Diocesi di Aversa, e dai parroci e i sacerdoti della Forania di Casal di Principe.

L’adesione della Chiesa è un forte segnale per la comunità territoriale e per le istituzioni locali. Il loro dissenso è forte ed emerge chiaramente da queste parole: “Precisiamo che se ci interessa fortemente dire il nostro dissenso a coloro che vorrebbero tornare ad imporre un prepotente dominio sulla città, mai vorremo gridare contro qualcuno un rabbioso rifiuto della sua presenza, ma piuttosto proporgli un accorato invito a cambiare il proprio stile di vita”.

Lo spettro della camorra non deve nuovamente farsi strada nei nostri territori, già tremendamente feriti da morti e uccisioni dovute alla criminalità organizzata. La camorra è sempre in agguato, ma contro di essa si può combattere coraggiosamente e dignitosamente senza il ricorso alle armi ed alla violenza.



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