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Una nuova pagina si aggiunge alla storia dei diritti dei lavoratori: a 27 anni dalla fondazione di Amazon, gli impiegati di New York hanno votato a favore del primo sindacato

La votazione a New York

2.654 i voti a favore contro 2.131. Una differenza di poche centinaia di voti che ha portato alla nascita del primo sindacato per i lavoratori del colosso dell’e-commerce. Già da domani circa 8.000 lavoratori del magazzino di Staten Island potranno iscriversi alla prima Amazon Labour Union.

Una vera e propria battaglia, quella iniziata da Chris Smalls, ex impiegato Amazon licenziato in tronco a marzo del 2020 per aver organizzato una protesta contro la mancanza di misure anti-Covid nel magazzino di Staten Island. Una lotta iniziata con appena pochi dollari raccolti sul sito GoFundMe ad aprile dell’anno scorso e conclusasi, inaspettatamente, con una vittoria.

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Determinante il sostegno dei lavoratori del settore. Ma l’aspirazione a maggiori garanzie è condivisa su più fronti. Basti pensare che a dicembre, gli impiegati di un caffè Starbucks a Buffalo che hanno dato vita alla prima confederazione in 50 anni di attività aziendale.

Il messaggio della Casa Bianca

La portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, esprime entusiasmo per l’esito della votazione: “Il presidente è contento che i dipendenti possano essere ascoltati. È sempre stato un sostenitore del diritto dei lavoratori di organizzarsi per un lavoro migliore e una vita migliore”.

La situazione in Alabama e in Italia

Non decisiva la votazione tenutasi in Alabama, per l’istituzione del sindacato nell’impianto a Bessemer. A causa di oltre 400 voti contesi, la decisione definitiva spetterà ad un giudice.

C’è tensione anche in Italia, dove prosegue il confronto tra sindacati nazionali e Amazon.

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