Una neve così mancava a Napoli da 62 anni

Piazza del Plebiscito innevata - Napoli - Photo credit Ciro Pipoli

Era il febbraio del 1956 quando l’Italia intera fu colpita da quella che venne chiamata la “nevicata del secolo”.

All’epoca, l’ondata di freddo arrivava dalla Scandinavia e la sua durata temporale ed estensione geografica non ha avuto rivali per molto tempo. Celebre testimonianza di quel febbraio ’56 è la foto di sciatori a Piazza San Pietro a Roma.

 

Roma - Nevicata 1956
Roma – Nevicata 1956

 

Oggi come all’ora, da Nord a Sud, da Milano a Napoli, il gelo e, soprattutto, la neve ha investito tutto lo Stivale.

Colpa di “Burian”, com’è stato chiamato questo freddo siberiano, per richiamare il vento gelido che soffia dalle steppe russe da Nord-Est e che dunque corrisponderebbe alla nostra Bora.

Già ieri, tutti noi napoletani ci eravamo svegliati in una leggera nevicata che aveva entusiasmato tutti. Ma stamattina la meraviglia è stata ancora più grande: una nevicata intensissima che ha coperto tutta Napoli di una spessa e fine coltre, rendendo la nostra città ancora più bella e suggestiva.

 

 

 

Inevitabilmente, essendo Napoli e i napoletani poco preparati ad eventi del genere, tutti i servizi si sono bloccati; la routine quotidiana di tutti noi (o quasi) si è fermata per qualche ora. Giovani e meno giovani ne hanno approfittato per godersi il momento più unico che raro facendo pupazzi e tirandosi palle di neve.
Ammettiamolo… lo abbiamo fatto tutti.

Un pensiero, però, va soprattutto a tutti i senzatetto che soffrono davvero questo gelo e per i quali la Comunità di Sant’Egidio si sta attrezzando in queste ore con rifornimenti speciali di beni di prima necessità.
L’invito è quello di donare per aiutare ad aiutare, recandosi alla sede in Via San Nicola a Nilo, dalle 9.30 alle 12 e dalle 16.30 alle 20.30. Per mettersi in contatto con i volontari, chiamare allo 0815801905.

di Fulvio Mele

Foto in evidenza di Ciro Pipoli

Foto interne di Federico Quagliuolo

 

About fulvio mele

Fulvio Mele ventiduenne, giornalista pubblicista da marzo 2016 e vicedirettore di Informare. Diplomatosi al Liceo Scientifico "R. Caccioppoli" di Napoli. Laureando in Sociologia (scienze sociali) presso la Facoltà della Federico II di Napoli. "Credo che per essere giornalista bisogna essere curioso e andare oltre le cose; credo che la notizia non si crea ma la si racconta aprendola dall'interno; credo che un vero giornalista scrive di emozioni e di storie, soprattutto dà voce a chi voce non ne ha; credo che essere giornalista sia uno stile di vita"