Netflix annuncia la live action di One Piece. Cosa pensano i fan a riguardo?

Nicola Iannotta 31/01/2023
Updated 2023/01/31 at 4:50 PM
5 Minuti per la lettura

L’opera di Eiichiro Oda, l’immenso capolavoro di One Piece sta per salpare e dare vita ad una nuovissima avventura. Netflix ha infatti annunciato e reso pubblica la prima foto della live action che vedrà protagonisti il giovane mugiwara (ragazzo col cappello di paglia) Monkey D. Luffy e la sua ciurma di pirati e che andrà in onda nel corso di quest’anno.

La storia che vede il ragazzo col cappello di paglia prendere il mare per inseguire il suo sogno, diventare il re dei pirati per essere così l’uomo più libero del mondo, ha ormai raggiunto nell’arco narrativo del manga l’inizio della sua ultima fase: Road to Laugh Tale, ovvero rotta verso l’ultima isola dell’universo di One Piece. L’unica isola raggiunta fino ad ora da un unico uomo, il leggendario Gol D. Roger.

L’era della grande pirateria comincia proprio da qui, dal raggiungimento di questa meta e dal tesoro che Gol D. Roger, il One Piece, ha nascosto affinché qualcun altro in futuro potrà trovarlo.

Ricchezza, fama, potere. Gol D. Roger ha conquistato tutto questo, e poco prima di morire, giustiziato sul patibolo dalla Marina, è riuscito a trasformare il terrore di ogni pirata per la sconfitta del grande re, in un viscerale grido di felicità che ha spinto ognuno (pirati e non) a salpare per ritrovare quel tesoro nascosto.

La live action Netflix

Nel teaser poster, rilasciato nella giornata di lunedì 30 gennaio, diamo un primo sguardo ai pirati in compagnia della storica Going Merry, l’imbarcazione che ha accompagnato i nostri pirati durante il loro primo viaggio nell’East Blue.

A comporre la ciurma saranno Iñaki Godoy nei panni del capitano Monkey D. Luffy, Mackenyu (Roronoa Zoro), Emily Rudd (Nami), Jacob Romero Gibson (Usopp) e Taz Skylar (Sanji).

Sappiamo che la serie di One Piece è prodotta da Tomorrow Studios e Netflix. Matt Owens e Steve Maeda sono gli sceneggiatori, produttori esecutivi e showrunners. Eiichiro Oda, Marty Adelstein e Becky Clements sono produttori esecutivi.

Probabilmente la storia della live action seguirà solo i primi viaggi dei nostri protagonisti, dalla partenza di Luffy all’incontro con gli altri mugiwara, fino alla composizione della prima ciurma di Cappello di Paglia.

Sulla piattaforma di Netflix è già possibile visualizzare lo schermo dedicato ai pirati ma ovviamente lo spazio dedicato manca ancora di trailer ed episodi.

Le prime critiche provenienti dal mondo dei fan

A riportare le critiche sono i ragazzi di Fandom, il canale youtube che da anni accompagna i fan italiani nell’analisi e nel commento degli episodi del manga e dell’anime di One Piece. Fandom ci dice che dalla community dei lettori di Eiichiro Oda in molti hanno espresso un preventivo fastidio verso la live action a causa delle scarpe indossate dal protagonista Monkey D. Ruffy, nella foto rilasciata da Netflix.

Luffy indossa dei sandali e non delle scarpe (si ricordi la scena bellissima dove il mugiwara, per la prima volta, si trasforma in Snakeman, nella battaglia contro Charlotte Katakuri, e i suoi sandali cadono durante la trasformazione)! Questa prima incoerenza di dettaglio ha spinto molti a non vedere di buon occhio la prossima programmazione dell’opera.

Personale scetticismo riguardo alla live action di One Piece

Quando ho avuto notizia della realizzazione di una live action dedicata a One Piece, un dubbio mi ha paralizzato. Un dubbio che credo condivideranno in molti: ma come si fa a rendere in una live action le espressioni facciali dei momenti più iconici di One Piece? Vedere Nami infuriata con denti e occhi aguzzi, Sanji sbavare dietro ad una bella ragazza, Usopp trasalire per la sua ossessiva paura verso ogni cosa; ma soprattutto vedere Luffy arrabbiarsi e deciso a combattere le ingiustizie (come nel caso del pugno sferrato a Sabaody contro il drago celeste) e Zoro metamorfizzarsi in un demone nella sua arte a tre spade, sono i momenti più icastici e più presenti nella memoria di ognuno. Ecco, come sarà possibile trasporre la bellezza di questi tratti disegnati in una live action?

Conclusioni

A ogni arte, la sua parte. Essendo la live action un adattamento di un’altra forma d’arte, penso necessariamente che qualcosa andrà perso e qualcosa sarà aggiunto. Ancora però non sappiamo cosa. Io attendo di vedere le prime puntate per poter esprimere un più mirato commento. E voi cosa ne pensate?

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