Navalny, l’oppositore di Putin fa confessare un agente sul suo tentato omicidio

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L’oppositore di Putin, Aleksei Navalny, ha mostrato in un video su youtube come lo scorso 20 agosto l’Fsb ha progettato la sua uccisione con un agente tossico.

Navalny ha pubblicato un video dove mostra una telefonata durata 49 minuti con  Konstantin Kudryavtsev, un agente dell’Fsb specializzato in armi chimiche. Usando un numero non riconducibile a lui, si è finto l’assistente del segretario del Consiglio di sicurezza nazionale russo, Nikolai Patrushev. Kudryavtsev ha rivelato che la dose velenosa sarebbe stata sufficiente per ucciderlo, se solo il pilota non fosse stato cosi solerte nell’atterraggio di emergenza ad Omsk. A quanto pare Kudryavtsev era incaricato in quell’operazione di pulire le tracce del tentato omicidio. Si è scoperto anche altro tramite questa telefonata. Gli 007 avrebbero messo il veleno sui suoi abiti ed in particolare nelle sue mutande.

Le tempistiche

La telefonata è stata registrata il 14 dicembre, ovvero poche ore prima della pubblicazione di una maxi-inchiesta con a capo il sito investigativo Bellingcat. Questa inchiesta ha svelato i nomi degli 007 incaricati di seguire Navalny già dal 2017, dopo l’annuncio di voler sfidare Putin alle presidenziali. Inoltre, i giornalisti dell’inchiesta hanno rivelato anche le identità di chi sarebbe stato coinvolto nel tentato omicidio dell’agosto scorso.

La reazione russa

I servizi segreti russi hanno bollato l’inchiesta come “una provocazione pianificata, volta a screditare l’Fsb e i dipendenti del servizio di sicurezza federale”. Secondo l’Fsb infatti “La provocazione non sarebbe stata possibile senza il supporto organizzativo e tecnico dei servizi segreti stranieri”. Per quanto riguarda la telefonata l’Fsb ha aggiunto “È un falso ed è stata aperta una verifica in base ai cui risultati verrà data una valutazione”. Ricordiamo anche che Putin nella conferenza di fine anno ha detto che era vero che Navalny fosse sempre seguito da un gruppo dell’Fsb. Ma questa cosa per lui è normale, perché era in contatto con i servizi segreti americani. Non sono ovviamente seguite prove dopo questa frase. Rispondendo poi ad una domanda ha aggiunto che i servizi segreti russi non avrebbero avvelenato Navalny, perché se così fosse stato “L’operazione sarebbe andata a buon fine”.

di Federico Fiore

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