Natale tra Giugliano ed Aversa raccontato dai loro sindaci per “Agro e Filo”

Redazione Informare 03/01/2022
Updated 2022/01/03 at 12:40 PM
6 Minuti per la lettura

“Agro e filo” è un rubrica curata dall’associazione aversana “La politica che serve” e da Polis.

In questi due anni di pandemia un male invisibile e crudele ci ha privati di un qualcosa che spesso abbiamo dato per scontato, ma di cui forse finalmente abbiamo capito l’importanza: la normalità.
Siamo allo stesso tempo vicini e lontani dal riottenerla nuovamente, ma con tutta la prudenza del caso, avendo fatto l’abitudine a dover convivere con questo nostro nemico, è stata tanta la voglia di provare a rinascere.
E parlando di nascita, nella nostra cultura forse nessuna festa è emblematica quanto il Natale. Per questo è importante che le istituzioni e le realtà associative facciano sentire la propria presenza a una cittadinanza che, probabilmente, soprattutto quest’anno, sarebbe univocamente d’accordo sul regalo da ricevere per queste feste: l’agognato ritorno alla sopracitata normalità.

Abbiamo dunque voluto intervistare Alfonso Golia, Sindaco di Aversa e Nicola Pirozzi, Sindaco di Giugliano, per dare uno sguardo ravvicinato al lavoro svolto dalle amministrazioni per l’organizzazione degli eventi natalizi.

Indice
“Agro e filo” è un rubrica curata dall’associazione aversana “La politica che serve” e da Polis.In questi due anni di pandemia un male invisibile e crudele ci ha privati di un qualcosa che spesso abbiamo dato per scontato, ma di cui forse finalmente abbiamo capito l’importanza: la normalità.Siamo allo stesso tempo vicini e lontani dal riottenerla nuovamente, ma con tutta la prudenza del caso, avendo fatto l’abitudine a dover convivere con questo nostro nemico, è stata tanta la voglia di provare a rinascere.E parlando di nascita, nella nostra cultura forse nessuna festa è emblematica quanto il Natale. Per questo è importante che le istituzioni e le realtà associative facciano sentire la propria presenza a una cittadinanza che, probabilmente, soprattutto quest’anno, sarebbe univocamente d’accordo sul regalo da ricevere per queste feste: l’agognato ritorno alla sopracitata normalità.Per l’amministrazione Golia quanto è stato difficile organizzare gli eventi per questo Natale dovendoli conciliare con la convivenza col virus? Cosa è cambiato rispetto a due anni fa?«La difficoltà con l’organizzazione è relativa perché con le misure e le linee guida chiare gli eventi si possono organizzare. La difficoltà è chiaramente che è per un numero limitato di persone, perché gli spazi, seppur grandi, di fatto vengono occupati da un numero limitato di persone. È evidente però che molti eventi sono stati annullati per evitare anche il minimo rischio di folle difficilmente gestibili.Infatti da domani sono stati annullati tantissimi eventi. Purtroppo c’è questa ingerenza del virus e dobbiamo tutti quanti fare uno sforzo nonostante c’era tanta voglia di tornare alla normalità, seppur fatta di piccole restrizioni, però oggi è ancora il momento della responsabilità per evitare un domani di stare come siamo stati nel marzo scorso e siamo consapevoli che il comportamento di oggi avrà le sue conseguenze fra qualche settimana. Meglio stringere i denti oggi per evitare il peggio fra qualche settimana.Rispetto a due anni fa è evidente che viviamo in un’altra dimensione: i rapporti sociali, dagli spazi comuni, il cambiamento delle nostre abitudini. Dobbiamo conviverci e non dobbiamo mai perdere la speranza perché tutto si supera se riusciamo a restare uniti, lucidi e ognuno deve dare una mano all’altro, soprattutto a chi in questo momento è più in difficoltà».Il livello di partecipazione cittadina e delle associazioni è stato sopra o sotto le aspettative? Nel complesso quale può essere il bilancio per questo Natale?«L’apporto delle associazioni è stato sopra le aspettative, o meglio, io sapevo che Aversa ha una vivacità del terzo settore veramente importante. Tutte hanno aderito, tutte hanno partecipato con grande entusiasmo anche con eventi di altissima qualità.Sono stato molto felice, ma purtroppo, come dicevo, mi dispiace che molti di questi eventi non si siano potuti svolgere per ovvie ragioni precauzionali.Riguardo il bilancio di questo Natale, fino a adesso le macchina della solidarietà, dell’accoglienza, dei tempi dell’anti-spreco hanno dato un tocco di valore a questo Natale, quindi il bilancio è sicuramente positivo. Però con una grossa attenzione e preoccupazione per chi in questo momento sta combattendo contro il virus e contro una crisi economica veramente importante».Qual è stato, secondo lei, il punto di forza di questo Natale per Giugliano?«Il punto di forza di questo natale è stata la sobrietà. In un momento storico come questo abbiamo cercato di ottimizzare le risorse economiche che avevamo a  disposizione, consentendo di vivere l’atmosfera del natale ma cercando di tenere sempre presente che la pandemia non è superata.Siamo arrivati un pochino in ritardo rispetto a quanto ci eravamo proposti perché fino all’ultimo momento abbiamo cercato di valutare con attenzione le attività che avremmo potuto svolgere per evitare di dover annullare gli eventi all’ultimo momento».Potendo fare un bilancio tra fondi spesi è partecipazione cittadina, ritiene che sia positivo?«Ampiamente positivo, quest’anno siamo riusciti a risparmiare risorse e nonostante ciò abbiamo garantito tanti spazi di aggregazione e tante iniziative con un calendario ricco di eventi.È stata una soddisfazione il riscontro con i cittadini: vedere i sorrisi dei bambini, ricevere i ringraziamenti degli adulti e gli apprezzamenti per la sobrietà e la qualità di questo Natale.Il villaggio di Babbo Natale in fascia costiera, il concerto e gli spettacoli in centro città, in piena sicurezza, le luminarie a fare da sfondo, la collaborazione dei commercianti. Un ringraziamento speciale alle forze dell’ordine per il numero di agenti schierati e per la qualità del servizio».di Valeria Cardillo, Luca Spezzaferi, Giusy Luminoso e Dylan Ragosta
informareonline-Agro
Alfonso Golia, sindaco di Aversa
Per l’amministrazione Golia quanto è stato difficile organizzare gli eventi per questo Natale dovendoli conciliare con la convivenza col virus? Cosa è cambiato rispetto a due anni fa?
«La difficoltà con l’organizzazione è relativa perché con le misure e le linee guida chiare gli eventi si possono organizzare. La difficoltà è chiaramente che è per un numero limitato di persone, perché gli spazi, seppur grandi, di fatto vengono occupati da un numero limitato di persone. È evidente però che molti eventi sono stati annullati per evitare anche il minimo rischio di folle difficilmente gestibili.
Infatti da domani sono stati annullati tantissimi eventi. Purtroppo c’è questa ingerenza del virus e dobbiamo tutti quanti fare uno sforzo nonostante c’era tanta voglia di tornare alla normalità, seppur fatta di piccole restrizioni, però oggi è ancora il momento della responsabilità per evitare un domani di stare come siamo stati nel marzo scorso e siamo consapevoli che il comportamento di oggi avrà le sue conseguenze fra qualche settimana. Meglio stringere i denti oggi per evitare il peggio fra qualche settimana.
Rispetto a due anni fa è evidente che viviamo in un’altra dimensione: i rapporti sociali, dagli spazi comuni, il cambiamento delle nostre abitudini. Dobbiamo conviverci e non dobbiamo mai perdere la speranza perché tutto si supera se riusciamo a restare uniti, lucidi e ognuno deve dare una mano all’altro, soprattutto a chi in questo momento è più in difficoltà».
Il livello di partecipazione cittadina e delle associazioni è stato sopra o sotto le aspettative? Nel complesso quale può essere il bilancio per questo Natale?
«L’apporto delle associazioni è stato sopra le aspettative, o meglio, io sapevo che Aversa ha una vivacità del terzo settore veramente importante. Tutte hanno aderito, tutte hanno partecipato con grande entusiasmo anche con eventi di altissima qualità.
Sono stato molto felice, ma purtroppo, come dicevo, mi dispiace che molti di questi eventi non si siano potuti svolgere per ovvie ragioni precauzionali.
Riguardo il bilancio di questo Natale, fino a adesso le macchina della solidarietà, dell’accoglienza, dei tempi dell’anti-spreco hanno dato un tocco di valore a questo Natale, quindi il bilancio è sicuramente positivo. Però con una grossa attenzione e preoccupazione per chi in questo momento sta combattendo contro il virus e contro una crisi economica veramente importante».
informareonline-Agro
Nicola Pirozzi, sindaco di Giugliano
Qual è stato, secondo lei, il punto di forza di questo Natale per Giugliano?
«Il punto di forza di questo natale è stata la sobrietà. In un momento storico come questo abbiamo cercato di ottimizzare le risorse economiche che avevamo a  disposizione, consentendo di vivere l’atmosfera del natale ma cercando di tenere sempre presente che la pandemia non è superata.
Siamo arrivati un pochino in ritardo rispetto a quanto ci eravamo proposti perché fino all’ultimo momento abbiamo cercato di valutare con attenzione le attività che avremmo potuto svolgere per evitare di dover annullare gli eventi all’ultimo momento».
Potendo fare un bilancio tra fondi spesi è partecipazione cittadina, ritiene che sia positivo?
«Ampiamente positivo, quest’anno siamo riusciti a risparmiare risorse e nonostante ciò abbiamo garantito tanti spazi di aggregazione e tante iniziative con un calendario ricco di eventi.
È stata una soddisfazione il riscontro con i cittadini: vedere i sorrisi dei bambini, ricevere i ringraziamenti degli adulti e gli apprezzamenti per la sobrietà e la qualità di questo Natale.
Il villaggio di Babbo Natale in fascia costiera, il concerto e gli spettacoli in centro città, in piena sicurezza, le luminarie a fare da sfondo, la collaborazione dei commercianti. Un ringraziamento speciale alle forze dell’ordine per il numero di agenti schierati e per la qualità del servizio».
di Valeria Cardillo, Luca Spezzaferi, Giusy Luminoso e Dylan Ragosta

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