Nascono 120 angoli della gentilezza attivi tutto l’anno

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Dal Festival nazionale della Gentilezza nascono 120 angoli della gentilezza attivi tutto l’anno

Sono presenti in 19 regioni italiane, a San Marino e in Inghilterra

Si è conclusa domenica 17 novembre la prima edizione del Festival della Gentilezza, l’evento nazionale diffuso nato da un’idea di Viviana Hutter, scrittrice e autrice de Il mio quaderno della gentilezza e del gioco il Labirinto della gentilezzaMargherita Rizzuto, project manager ed appassionata di creazione di reti e Antonio Puzzi, antropologo culturale e giornalista.

Gli appuntamenti organizzati in tutta Italia sono stati oltre 200 e hanno coinvolto oltre 25.000 persone. Alcune scuole hanno dovuto riprogrammare – ma non rinunciare a – le attività per la chiusura forzata causata dall’allerta meteo che ha colpito la Penisola. La diffusione del Festival è stata ampia soprattutto su Facebook dove i post della pagina Coltiviamo Gentilezza nell’ultimo mese hanno raggiunto oltre 800.000 persone con oltre 80.000 interazioni. La canzone creata per il Festival è stata ascoltata da 9000 persone.

«Quello che abbiamo vissuto era in larga parte inatteso anche per noi – dichiarano gli organizzatori. I 110 organizzatori di eventi in tutta Italia hanno investito su tutto, a partire dalla grafica. Per noi questo significa che si sente davvero il bisogno di gentilezza in ogni angolo d’Italia e del mondo, recuperando quei valori di socialità e di accoglienza che abbiamo voluto sottolineare sin dal primo giorno. La gioia più grande è stata quella di sentirsi ringraziare per avere dato l’opportunità di parlare di gentilezza anche in contesti non educativi».

Contestualmente alla settimana di eventi, sono nati i primi 120 “Angoli della Gentilezza”, luoghi in cui – sullo stile del book crossing – si condivideranno per tutto l’anno in tutto lo Stivale azioni gentili e storie di gentilezza e che saranno attivi presso associazioni, enti, case private, istituti scolastici, studi medici e attività ricettive e di ristorazione.

«È questo il seme più bello del Festival – concludono gli organizzatori. La gentilezza non può essere celebrata in un giorno, una settimana o un mese ma deve essere un sentimento e un faro costante nella quotidianità di ciascuno, indipendentemente da credo politici e religiosi. Gentilezza vuol dire rapportarsi al mondo con la capacità di ascoltare l’altro ed è per questo che lanceremo a breve una call ai coltivatori di gentilezza per diffondere le buone pratiche da segnalare».

I media partner del Festival sono stati Terra Nuova Edizioni e Radio Punto Nuovo. Il Festival della Gentilezza è stato sostenuto da Supermercati Piccolo e ha ricevuto il Patrocinio della Città Metropolitana di Napoli.

La pagina Facebook Coltiviamo Gentilezza e i siti web www.coltiviamogentilezza.it e www.festivaldellagentilezza.it saranno attivi tutto l’anno per raccontare storie di gentilezza e amplificare buone pratiche fino alla seconda edizione del Festival in programma dal 9 al 15 novembre 2020.

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