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Nasce “Giovani e Palestina” Campania: il prossimo 8 Gennaio primo incontro a Napoli

Ciro Giso 07/01/2022
Updated 2022/01/06 at 1:02 PM
3 Minuti per la lettura
Foto di Ciro Giso - Tutti i diritti riservati.

Nei prossimi giorni, in Campania, nascerà una nuova realtà: “Giovani e Palestina“. La prima assemblea collettiva si svolgerà il prossimo Sabato 8 Gennaio, alle ore 11.30. A fare da sfondo all’incontro la Galleria Principe di Napoli, lì ragazzi e ragazze si incontreranno al centro “Galleri@rt” per discutere della questione palestinese e dei popoli oppressi nel mondo, e organizzare le prossime iniziative.

“Giovani e Palestina” e la campagna Studenti contro l’Apartheid

«GeP è un’organizzazione che coinvolge, assieme ai giovani palestinesi d’Italia, anche ragazzi e ragazze non palestinesi che sostengono la nostra causa» ci spiega Zidane Shehadeh, giovane palestinese: «Nasce nel 2019 e prova a far convergere tutte le realtà e i singoli sostenitori della questione palestinese. È un grande gruppo che ormai si è consolidato».

«Insieme partecipiamo a Studenti contro l’Apartheid, una campagna che vuole sensibilizzare sul diritto allo studio negato in Palestina – continua Zidane – a partire dall’abbattimento delle scuole fino agli studenti arrestati perché parte di organizzazioni studentesche. Vogliamo porre attenzione sul tema, affinché entri nel dibattito pubblico. Soprattutto in scuole e università».

«In tutta Italia si stanno sviluppando nuovi gruppi territoriali del nostro movimento. Penso a Roma, Parma, Reggio e la Sicilia. Abbiamo convocato questa assemblea per portare il tema tra i giovani in Campania, ma anche per allargarne la discussione. Per spingere il nostro discorso su tutte le forme di oppressione, non solo quella dell’occupazione israeliana sul popolo palestinese. Pensiamo ai curdi ad esempio, e le tante comunità che subiscono ogni giorno ingiustizie» conclude Zidane.

La grande solidarietà di Napoli verso il popolo palestinese

Da sempre Napoli ha riservato una grande accoglienza per il popolo arabo e palestinese. Ne sono un esempio le tante iniziative di solidarietà che partono o arrivano in città. Ricordiamo l’approdo, nel 2018, della Freedom Flotilla. Un’imbarcazione che ha viaggiato Europa e Mediterraneo per raccogliere aiuti umanitari da portare alla striscia di Gaza e raccontarne la storia.

Nel Settembre 2020, invece, la morte di Alì Oraney – storico attivista palestinese e gestore di un bazaar arabo al centro storico di Napoli – ha mosso gli animi di attivisti e comunità palestinese. Tanto da rilevare il suo negozio e trasformarlo in un centro culturale, chiamato “Handala Alì“, oggi tutt’ora in attività.

O ancora, le migliaia di persone scese in piazza a Napoli e in diverse città campane, nel Maggio 2021. In quell’occasione ci fu un’enorme attivazione popolare per chiedere lo stop ai bombardamenti sulla striscia di Gaza, che in quel mese arrivarono a distruggere perfino torri di importanti media internazionali come AlJazeera e Associated Press.

La nascita di una nuova organizzazione giovanile sulla questione palestinese, quindi, non farà che unire ancor più due popoli del mediterraneo, portando un importante dibattito internazionale all’attenzione dei giovani napoletani e campani.

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