NAPUL3: adesso lo Scudetto è ufficiale!

Updated 2023/06/05 at 2:47 AM
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Con l’ultima di campionato si sancisce quello che da un mese ormai è l’unico pensiero dei tifosi napoletani: lo Scudetto è arrivato a Napoli

E’ Scudetto, è gioia, è festa per Napoli e per tutti i tifosi napoletani che da ogni parte del mondo si sono dati appuntamento per festeggiare. Qualcuno più fortunato è riuscito a trovare il biglietto per goderseli in campo ancora una volta. Ma solo 60.000 circa. Gli altri non si contano ma si sentono e si vedono. Complice il fine settimana lungo, in migliaia hanno raggiunto Napoli e colorato con l’azzurro d’ordinanza le strade e le piazze.

Un premio atteso ma non l’unico, che conferma la forza di una squadra che ha dominato il Campionato fino a vincere lo Scudetto ma non solo

Miglior giocatore assoluto della Serie A: si chiama Kvicha Kvaratskelia, per i napoletani “Kvaradona”. Ci ha stregati con i suoi dribbling, ha ubriacato le difese di mezza Europa, è diventato oggetto di studio di tutti gli allenatori che hanno affrontato gli azzurri quest’anno. Testa bassa e tanta umiltà.

Miglior difensore della Serie A: Kim Minjae. Con la mano a cuoppo è diventato il portabandiera di una precisa filosofia: “Che volete da noi? Fateci fare!” Un muro invalicabile per chiunque si fosse avvicinato alla porta azzurra.

Miglior attaccante della Serie A, capocannoniere con 26 gol: Victor Osimhen. Provate a fermarlo, fateci sapere se ci riuscite! Un vero trascinatore, un leader dentro e fuori dal campo.

Miglior allenatore della Serie A: Mister Luciano Spalletti. Lui lo scudetto non lo aveva mai vinto, è arrivato tra mille dubbi e con dolce fermezza ha imposto la sua filosofia. La Società, la squadra, i tifosi si sono affidati a lui. Hanno imparato a conoscerlo, lo hanno eletto napoletano e amato. Adesso si preparano a salutarlo con rammarico pieno di gratitudine.

Ma il nostro grazie va a tutti! Perchè ognuno di loro ha apportato il proprio contributo dal Presidente fino all’ultimo degli inservienti. Il lavoro è stato grande e il risultato ci ha ripagato. Arriverà il momento di fermarsi a riflettere sul futuro, perchè questo Napoli non vuole essere una meteora.

They know how to party, loro sanno come festeggiare!

Scrive questo il The Guardian per sottolineare quanto e come i napoletani stiano festeggiando questa vittoria attesa da ben 33 anni. Abbiamo iniziato il 4 maggio, dopo un mese le nostre bandiere sventolano ancora e non finirà tanto presto. Perchè è una festa che parte dal cuore.

E la festa è ovunque a Napoli, per le strade ma soprattutto al Diego Armando Maradona che ancora una volta ha visto l’omaggio di cantanti e personaggi famosi legati al sogno azzurro.

Assenti, presenti

Chi ama Napoli e il Napoli non dimentica. Non è stato dimenticato un figlio di questa terra come Fabio Quagliarella che stasera, con la maglia della Sampdoria, ha salutato il calcio giocato. Uno striscione per lui sugli spalti: “Di Partenope figlio orgoglioso, dal passato beffardo al presente glorioso, sulla nostra maglia il tuo sudore impregnato, dalla tua gente non sarai mai dimenticato. Grazie Fabio”. Al momento della sua uscita dal campo lo Stadio era in piedi ad applaudire, in campo tutti hanno voluto abbracciarlo. Perchè la sua carriera è stata strepitosa, perchè le sue vicende umane ci hanno insegnato a combattere anche quando tutto il mondo sembra crollare intorno.

Può sembrare una piaggeria, ma solo per chi non è napoletano. Questo Napoli, questa festa, è benedetta e accompagnata dal ricordo di chi stasera non c’è fisicamente ma di cui la presenza si è sentita forte in ogni singolo istante, Diego, la mano ce l’hai messa ancora una volta tu. Eri in campo ogni volta, sei sempre presente. Perchè eravamo abituati a perdere e tu ci hai insegnato a vincere.

Oggi si ricorda la morte di Massimo Troisi, Scusate il ritardo… Ricomincio da tre, mai titoli più profetici per uno dei più grandi tifosi azzurri. Insieme a Pino Daniele accompagnano con la loro poesia ogni momento indimenticabile di questa cavalcata. Inutile dire che che non si possono separare i loro ricordi da queste nuove emozioni.

E di tanti altri si potrebbe parlare. Probabilmente lo striscione più iconico che ricorderemo di questa festa è proprio quello apparso nei vicoli di Napoli: “E mo’ comm ciò raccont’ o’ nonn?

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