“Napucalisse”: la dualità napoletana nei versi di Mimmo Borrelli

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Torna in scena al Castello Aragonese di Baia, per la prima edizione dell’Antro Festival, lo spettacolo “Napucalisse” di e con il grande drammaturgo e attore napoletano Mimmo Borrelli, accompagnato dalle musiche dal vivo di Antonio Della Ragione.

In uno spettacolo, dalla durata di un’ora circa, Mimmo Borrelli regala al pubblico una dose di puro teatro. In scena solamente lui, la sua voce e le sue movenze che danno vita alla vera essenza del testo ovvero: il Vesuvio creatore e distruttore ed il napoletano così simile al suo territorio.

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Il Vesuvio è senza memoria perché ogni volta che si risveglia dal sonno, distrugge tutto ciò che ha intorno, tutto quello che è stato creato negli anni del suo riposo e quindi torna a dormire. Il napoletano è come il suo territorio: ma se non si ha memoria, non si ha futuro; e se non si ha futuro, si è molto più vulnerabili nei confronti dell’esterno.

“Napucalisse” è tutto questo: la dualità di Napoli, le sfumature di una città, di un popolo che resiste, ma che allo stesso tempo è preso dalle mille contraddizioni di un’anima che, seppur meravigliosa, è continuamente maltrattata e tenuta in balia delle negatività.

Un’interpretazione magistrale quella di Mimmo Borrelli che riesce, attraverso anche all’atmosfera creata dalle musiche di Antonio Della Ragione, a far sentire Napoli. A far sentire la difficoltà, la bellezza, l’amarezza, la dolcezza e soprattutto l’unicità delle tradizioni di un popolo che non smette mai di lottare.

I movimenti, i racconti, gli aneddoti, le emozioni e le diverse caratterizzazioni di una città che, per chi la vive, riesce a rispecchiarsi e a riflettere; per chi è solo di passaggio, si spaventa, ne resta impressionato, ma poi, inevitabilmente, se ne innamora. E tutto questo è il Teatro: riuscire a far rivivere le originalità di un popolo attraverso il vero racconto. E Mimmo Borrelli, con la sua grande opera “Napucalisse”, non ha assolutamente deluso le aspettative.

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