Finisce con la terza sconfitta casalinga per il Napoli, lo Spezia approfitta della poca lucidità azzurra e non molla fino alla fine

Si potrebbe dare una doppia lettura al match di stasera Napoli – Spezia: sicuramente i numeri sono a favore della squadra azzurra, eppure il risultato non è bugiardo. Il primo tempo ha visto un assedio in area spezzina, il Napoli avrebbe potuto (e dovuto) passare in vantaggio al primo minuto, invece il gol arriverà solo al 13esimo del secondo tempo e grazie al subentrato Petagna.

Quello che stasera fa riflettere è sicuramente la formazione scelta da Gattuso: che ci siano difficoltà per le troppe defezioni soprattutto nel reparto offensivo è chiaro a tutti. Ma il mister avrebbe forse dovuto ragionare diversamente sulle ultime prestazioni dei singoli. Considerando l’assenza di Osimhen e Mertens in attacco, l’esperimento di Lozano in posizione di punta centrale, alla ricerca di una profondità che ha sicuramente messo in difficoltà la difesa dello Spezia, è stata un’esigenza nata dalla stanchezza di Petagna. Giocare ogni tre giorni non aiuta neanche a recuperare la stanchezza e ragionare sugli errori in campo.

Quello che spaventa è l’incapacità del Napoli di reagire di fronte le avversità e gli errori. Ma il mister deve trovare il modo di trasmettere alla sua squadra una mentalità che le permetta di imparare dai propri errori e non irrigidirsi. Inaccettabile non vedere una reazione efficace dopo il primo gol, anche in considerazione della mole di occasioni create dagli azzurri, manca il carattere!

Le nostre pagelle:

Ospina 6: Anche stasera poco coinvolto, può fare ben poco sul gol e praticamente niente sul rigore.

Di Lorenzo 6: Ci ripetiamo dicendo che è il giocatore più presente in campo, svolge il suo compiti sulla fascia senza troppe difficoltà. Beffato in occasione del gol dello Spezia: gli sarebbe bastato allungare il piede, invece è rimasto a guardare.

Manolas 6: Ha giocato come sa, ha contenuto le punte avversarie vanificandone spesso la manovra. Nel finale anche lui si deprime seguendo l’andamento dell’umore collettivo.

Maksimovic 5: Nervoso e insicuro, quando sbaglia lo fa sempre in modo evidente, tanto da permettere sortite avversarie. I suoi errori finiscono per diventare un fardello emotivo che gli impedisce di giocare con lucidità.

Mario Rui 6: Andando a rivedere la sua prestazione nelle singole giocate: ha lanciato una marea di palloni al centro che in emergenza di punte sono andati sprecati. Ha dei limiti il suo gioco e quando non  è supportato dai compagni risulta vano, ma ciò non toglie la sua instancabile volontà.

Fabian Ruiz 4 : Probabilmente il vero errore di formazione di stasera. Gattuso continua a dargli fiducia pur avendo in panchina più di un giocatore che al posto di Fabian avrebbe fatto molto meglio. Imperdonabile il fallo che porta al rigore, lento e impreciso il suo apporto alla manovra. Dal 37′ s.t. Llorente s.v. Per quanto difficilmente dimenticheremo il pallone lasciato vagare in area per Elmas.

Bakayoko 6: Poco da recriminare sulla sua prestazione: argina e rimanda indietro palloni su palloni ma di scarsa efficacia perchè non supportato dai compagni di reparto.   Dal 31′ s.t. Elmas 5 Gli passa davanti la palla del pareggio e non recepisce l’invito di Llorente a pochi passi dalla porta.

Zielinski 6: Sottotono la sua prestazione rispetto all’ultima: nel primo tempo si muove tanto ma non trova il colpo decisivo come contro il Cagliari. Prova qualche imbeccata per Insigne, ma non finisce la partita.  Dal 31′ s.t. Lobokta 6, magari Gattuso ci spiegherà perchè non lo fa giocare con regolarità.

Politano 6: Ha cominciato benissimo ma la sua prestazione è stata condizionata da un colpo subito che lo ha portato fuori a pochi minuti dalla ripresa. Notevoli i suoi tentativi di andare a rete.  Dall’8′ s.t. Petagna 6,5: Non è sceso in campo da titolare per stanchezza, secondo l’allenatore azzurro. Eppure il suo apporto alla partita si è avvertito subito: ha portato il Napoli in vantaggio e sfiorato il raddoppio.

Insigne 5: Stasera ha sbagliato tutto quello che ha potuto: non basta creare occasioni, bisogna anche finalizzarle. Invece il capitano è stato più impreciso del solito nei tiri e troppo spesso si è perso con la palla al piede cercando qualcuno a cui passarla. Nonostante ciò, fino alla fine resta uno dei più lucidi anche quando sotto di 1 gol.

Lozano 6: Non convince la sua posizione di punta centrale: per quanto si dia da fare per smistare i palloni, a tu per tu col portiere si perde. Dopo l’ingresso di Petagna torna nella sua posizione e si fa notare per qualche incursione e per un intervento difensivo su Agueme. Poco lucido nel finale.

 

 

 

 

 

 

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