Le pagelle di Napoli – Roma: finisce 4 a 0, gli azzurri vincono nello stadio che presto verrà intitolato a Maradona

Le pagelle di Napoli – Roma, vincono gli azzurri nel giorno del cordoglio e del ricordo per Diego Armando Maradona. Testa bassa e lavorare: ecco cosa hanno fatto gli azzurri, proprio come aveva chiesto Gattuso. E nei giorni in cui tutto il mondo ha reso omaggio al grande campione scomparso, gli azzurri sono scesi in campo per vincere e lo hanno fatto.

Il 4 – 3 – 2 – 1 di Gattuso all’occorrenza si è trasformato in un 4 -3 – 3 che ha vincolato la manovra avversaria neutralizzando l’attacco avversario. Poche le incursioni giallorosse, prontamente fermate da un reparto difensivo mai così attento. Dopo i primi 5 minuti dal fischio d’inizio, in cui il Napoli ha rispettato e studiato l’avversario, la Roma si è ritrovata pressata nella propria metà campo. Torna in doppia cifra il numero di calcio d’angolo del Napoli, a significare una presenza costante nell’area avversaria ma anche qualche imprecisione nella finalizzazione.

Le nostre pagelle:

Meret 6: La Roma si è fatta vedere davvero poco dalle sue parti, praticamente inoperoso fino al secondo tempo in cui è stato chiamato in casa.

Di Lorenzo 6: Mhkitaryan non è un cliente semplice, ma in realtà l’azione si è svolta lontano dalla loro fascia. L’ammonizione non ne ha bloccato la prestazione ed ha partecipato all’azione del 3-0.

Manolas 6,5: Uno degli ex della partita, attentissimo in difesa non ha avuto occasioni di costruzione ma il suo apporto è stato importantissimo.

Koulibaly 6,5: Annulla Dzeko, ma si conoscono bene! Una partita attenta ed efficace la sua.

Mario Rui 6,5: A volta la buona volontà non basta, ma Mario Rui mette impegno e cuore. Molti i suoi cross, contiene Karsdorp e trova anche giocate di fino.

Fabian Ruiz 6,5: Gioca un po’ defilato e arriva in ritardo su alcune palle, molto meglio rispetto alle ultime partite. Segna il 2 – 0 con un sinistro chirurgico: ha cercato la precisione invece della potenza e ha trovato l’angolino basso.

Demme 7: Praticamente circondato dalle maglie giallorosse, riesce a smistare e ribattere per i compagni. Ottima la sua prestazione. (83′ Lobotka s.v.);

Lozano 6,5: Ancora una volta ci viene da chiedere cosa abbia fatto Gattuso per trasformarlo così. Puntuale nelle ripartenze, spinge su Spinazzola e prova  a tirare ogni volta che può. Si divora un gol fatto e non vede Zielinski solo davanti al portiere, ma certamente buona la sua prestazione. (66′ Politano 6,5: Ci sta abituando a prestazioni incredibili, entrato nel finale mette il quarto sigillo alla partita con una rete strepitosa).

Zielinski 7,5: Quando si riprenderà completamente nessuno riuscirà a fermarlo. Ancora non ha i 90 minuti nelle gambe ma la nuova posizione alle spalle della punta sembra ispirarlo.  (77′ Elmas 6),

Insigne 7: Lo mette lui il primo pallone in rete, napoletano figlio di Napoli e cresciuto a “pane e Maradona” ha sentito molto la partita e la sua esultanza con la maglia di Diego resterà uno dei ricordi indelebili di questa giornata. Segna da punizione, un gol che il suo idolo avrebbe certamente gradito, un tiro splendido e sottovalutato dal portiere. tanti tocchi e tutti efficaci, è davvero in piena forma.

Mertens 7: Ha messo Mirante in difficoltà più di una volta, rispetto al Rijeka trova più facilmente spazi di manovra. Segna anche lui nella notte magica di Diego. (83′ Petagna s.v.).

Gattuso 7: Il post partita dopo la sconfitta contro il Milan ha probabilmente segnato un punto di svolta, un reparto difensivo compatto e un centrocampista in più hanno permesso alla squadra di giocare con sicurezza in avanti. La Roma ha fatto densità al centro ma gli azzurri sono riusciti a tagliare diagonalmente inserendosi tra le linee. E quando i giallorossi hanno allentato la pressione, il Napoli ha dilagato facendo perdere i punti di riferimento. Il raddoppio sarebbe potuto arrivare anche nel finale di primo tempo, al rientro i ragazzi di Gattuso hanno mantenuto la concentrazione ricominciando esattamente da dove si erano interrotti. Adesso che abbiamo trovato l’equilibrio, occorre continuità di risultato

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