Napoli pronto a ripartire: a Castel Di Sangro un’aria di festa

A Castel Di Sangro un’aria di festa, senza perdere d’occhio “Benessere e Alimentazione”

È entrato nel vivo il ritiro del Napoli a Castel di Sangro, il caloroso abbraccio dei tifosi accorsi è riuscito a cancellare anche le ovvie incertezze organizzative che lo hanno inizialmente caratterizzato.
La risposta del piccolo paese abruzzese è stata calorosa, lo stesso Assessore allo Sport, Bilancio e Salute, Guido Liris, ha parlato di una regione con propagini importanti verso il mondo partenopeo, una grande società che sta esportando il brand Abruzzo in tutto il mondo.
Nell’attesa di intravedere i propri beniamini, di assistere agli allenamenti, si vive l’atmosfera di casa con le maglie azzurre che colorano le strade. Capannelli di tifosi che commentano i probabili acquisti di mercato, bambini nei parchi che giocano a pallone con i nomi dei loro giocatori preferiti sulle spalle… e che importa se ci sono 4 Mertens, 5 Insigne e troppi Koulibaly!
Proprio come a casa, anche perché Castel di Sangro, perla incastonata nel Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise, è da sempre meta preferita dei vacanzieri campani con la possibilità di abbinare montagna e mare data la relativa vicinanza all’Adriatico. Si fonda proprio sul turismo delle seconde case l’economia estiva ed invernale del territorio.

Certamente la scelta di portare il ritiro del Napoli in una meta tanto prossima è risultata vincente in un periodo tanto complicato sia economicamente che per la paura di contagi ed eventuali chiusure. Chi ha potuto ha prolungato le vacanze nelle case di villeggiatura, per tutti gli altri la possibilità del mordi e fuggi in giornata, qualunque cosa pur di raggiungere il Napoli. Molto meno difficoltoso del lungo viaggio per raggiungere Dimaro, gli stessi tifosi lontani hanno approfittato magari per raggiungere le famiglie di origine e il tutto si è concluso in una festa colorata e chiassosa che si concluderà il 4 settembre per darsi appuntamento all’anno prossimo. Quando un meccanismo ormai rodato potrà offrire ancora più attrattive al popolo festoso dei tifosi azzurri.
Anche se in fase di ambientamento nel territorio, il Presidente ha subito voluto coinvolgere i tifosi in iniziative culturali e di pubblico interesse, partendo proprio da un argomento di attualità come il Covid e la salute.
Si è svolto il giorno 27 presso il Palazzetto dello Sport di Castel di Sangro un interessante convegno su sport e nutrizione: “Alimentarsi bene, per amarsi e vivere meglio”. Aperto a tutti, l’evento ha visto una numerosa partecipazione dei tifosi accorsi non solo per vedere presidente e mister da vicino.
Ospiti della manifestazione il Presidente De Laurentiis con Mister Gattuso, Kostas Manolas ed il medico sociale del Napoli, Dott. Raffaele Canonico in rappresentanza della squadra. Ma anche un team di esperti come Maurizio Cortese, noto imprenditore campano ed esperto di ristorazione e nutrizione. Alfonso Iaccarino, Donn’Alfonso, noto ristoratore partenopeo, il Capo Dipartimento per la Sanità Regione Abruzzo il dott. Claudio D’amario ed in collegamento da Miami il dott. Camillo Ricordi, uno dei massimi esperti mondiali in diabetologia.

Il tema del convegno, come spiegato dal Presidente, si è snodato attraverso il concetto del vivere meglio e più a lungo non curandosi con la medicina ma attraverso una corretta alimentazione. Esiste una correlazione tra la situazione di malattia e l’infelicità, attraverso una attenta alimentazione ed un corretto stile di vita si può beneficiare di un “reddito di cittadinanza per garantire una vita al top”.
“Dobbiamo imparare ad ascoltare il nostro corpo per rispettarne i limiti e le capacità, smettendo di riferirci al cibo come sostitutivo della felicità e educandoci ad una qualità di vita diversa”. La ricerca affannosa di un risparmio economico in campo alimentare spesso conduce alla scelta di alimenti di scarsa qualità che non rispettano il nostro equilibrio e soprattutto il giusto apporto di vitamine, polifenoli, e quanto altro possa occorrere al nostro organismo.
Ovviamente non sono mancati riferimenti al Covid che mette a rischio l’incolumità mondiale, ricorrere al buon senso delle persone per evitare che la curva dei contagi aumenti. Un adeguato contenimento anche senza estreme chiusure, potrebbe aiutare a controllarne il diffondersi, ed in questo il Napoli si è dimostrato attento con l’effettuazione di migliaia di tamponi. Certamente si potrebbe ricorrere a metodi meno invasivi di quelli attuali visto che in America hanno sperimentato e stanno utilizzando il test sulla saliva nello sport come nelle scuole “In America – ha sottolineato il professor Ricordi – c’è un test non invasivo che si basa sulla saliva e consente di ottenere risultati in 5 minuti. Si potrebbe fare anche negli spogliatoi prima delle gare. Stiamo lavorando a terapie cellulari con le staminali per diabete e alzheimer e abbiamo ottenuto ottimi risultati anche per fronteggiare il coronavirus”.

Per quanto la ricerca si stia impegnando con lo studio del vaccino, lo scopo deve essere salvaguardare il nostro corpo con un’adeguata alimentazione che cominci a proteggerlo da dentro. Abituare e rinforzare le nostre difese immunitarie anche perché, come accade per quello antinfluenzale, quando il vaccino anti Covid sarà pronto ci potremmo trovare davanti ad un virus ormai mutato. Il Napoli si fa portavoce dunque di una campagna di sensibilizzazione ad una vita sana, al ritorno ad una dieta mediterranea e ad una riscoperta dell’esercizio fisico come medicina naturale e preventiva. “La dieta mediterranea sta diventando un modo di combattere il virus proprio grazie alla vitamina D, secondo uno studio condotto dall’unità medicina-benessere della Federico II” precisa il dott. Ricordi “Altra eccellenza napoletana oltre il calcio”. E, come dice il Presidente, questa sensibilizzazione deve partire dalla famiglia: i bambini vanno educati e soprattutto supportati nella scoperta della cura del proprio corpo. Occorre che tutti imparino a mettere la propria salute ed il rispetto di essa al centro del proprio progetto di vita.

di Alessandra Criscuolo

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°209
SETTEMBRE 2020

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