Napoli: presentato il Pizza Village al Palazzo San Giacomo

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In occasione del Napoli Pizza Village giunto alla sua IX edizione che avrà inizio venerdì 13 e terminerà domenica 22 settembre, si è tenuta al Palazzo San Giacomo una conferenza stampa nella mattinata di lunedì 9 settembre inerente al grande evento che contornerà per dieci sere di fila tutto il lungomare di via Caracciolo.

Alla conferenza è intervenuto il giornalista napoletano e speaker di RTL 102.5 Fulvio Giuliani, che da anni vive a Milano. Così si è espresso in merito al rapporto che intercorre tra Napoli e Milano sulla comunicazione e la fruizione di un prodotto:

«Da napoletano posso confermare che Napoli, con la città che per eccellenza in questo momento più ci rappresenta a livello internazionale (ovvero Milano), ha in comune il senso di apertura; a Milano, come a Napoli, nessuno è straniero. C’è gente che arriva da ogni parte del mondo».

È con questa premessa posta da Giuliani che è possibile sottolineare il carattere fortemente cosmopolita del Napoli Pizza Village, dove pizzaioli napoletani si esibiranno in tutta la loro maestrìa davanti a migliaia e migliaia di persone provenienti da ogni luogo.
La pizza non è solo un alimento ma è una forma di linguaggio che unisce popoli di svariate culture e tradizioni; non a caso la sua forma circolare mette in risalto proprio l’aspetto della condivisione e dell’uguaglianza.

La ‘circolarità’ è un tema che durante la conferenza è stato toccato sotto svariati punti e trattato non solo a livello antropologico e sociale ma è stato analizzato anche nella sua informareonline-pizza-village-napoli-1 (1)accezione economica. La pizza genera una forma di ‘economia circolare’ e un altro concetto preso in esame alla conferenza è proprio quello che si lega a questo approccio economico, cioè, quello della sostenibilità.
Napoli Pizza Village è un evento che tiene conto dell’ambiente e lo rispetta, come ha confermato anche il Vice Sindaco di Napoli Enrico Panini durante la conferenza: «Trattasi di un evento nato per la scelta ambientale. Tutto è biodegradabile e, quindi, l’enogastonomia e l’ambiente stanno a braccetto». Piatti, bicchieri e posate distribuiti all’evento, dunque, sono studiati apposta per sostenere l’ambiente e sono ottenuti da materiali riciclabili ricavati, ad esempio, dalla polpa di cellulosa e dall’amido di mais.

Il meeting in Sala Giunta ha visto la partecipazione anche dell’on. Alfonso Pecoraro Scanio che ha nuovamente dibattuto sul tema dell’ambiente e della sostenibilità:

«L’emergenza climatica è uno dei temi centrali del Napoli Pizza Village» ha detto, presentando una borraccia in materiale riciclabile di una campagna che salva il Mediterraneo e che verrà distribuita all’evento.
Per quanto concerne la salvaguardia dell’ambiente durante il Napoli Pizza Village, il contributo verrà fornito anche dall’azienda Ferrarelle, come ha sostenuto Laura Montella:
«La nostra partecipazione quest’anno si concentra sul tema caldo della sostenibilità».

Bottiglie della Ferrarelle ricavate da particolari polimeri che difendono l’ambiente saranno distribuite all’evento.
Non resta altro che prendere parte al più grande festival eco-sostenibile della pizza che si possa organizzare nel capoluogo partenopeo.
Ma quanto è difficile organizzare un evento di questa portata in una città piena di paradossi e difficoltà come Napoli? Ad aver risposto alla domanda è uno degli organizzatori principali del festival della pizza Claudio Sebillo:

«A Napoli, come in ogni altra città, non è difficile organizzare eventi. Un ostacolo, tutt’al più, possono rappresentarlo i napoletani stessi che tendono a snobbare questi grandi eventi. Il nostro compito è cercare di comunicare meglio di cosa si tratta, per sensibilizzare ancor più la cittadinanza. E col tempo ci stiamo riuscendo sempre più».

di Sara Ramondino

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