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Napoli: patto con Draghi per risanare l’enorme debito

Giovanni Terzi 14/02/2022
Updated 2022/02/14 at 10:49 AM
4 Minuti per la lettura

Sarà firmato a Napoli il patto con l’attuale premier Draghi, volto a risanare l’enorme debito in cui riversa Napoli.

Il patto

A guidare la città di Napoli da ottobre 2021 c’è l’ex ministro dell’Università Gaetano Manfredi, ingegnere prestato prima alla politica accademica e ora a quella locale. Il sindaco ha accettato la candidatura vincente a Palazzo San Giacomo a condizione di poter siglare un’intesa con il governo per il risanamento dei conti. In merito a ciò sarà firmato un patto con Draghi nei prossimi giorni.

Per ideare il patto, Manfredi ha chiamato accanto a sé come assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta. L’assessore veneziano conosce bene le cifre dei bilanci ma anche quelle della politica. Mediante l’arte della mediazione prova a tenere insieme le esigenze di una società complicata come quella napoletana.

Ma i numeri vengono prima di tutto. Il valore di 4.981.062.563 euro rappresenta l’esposizione finanziaria del Comune a fine 2021, 5.430 euro ad abitante e cinque volte le entrate tributarie di un anno. La voragine è stata scavata da due record: il disavanzo da 2.174.757.130 euro e il debito da 1.752.391.976 euro.

L’amministrazione di De Magistris

In questi numeri c’è anche il consuntivo delle due operazioni che hanno caratterizzato gli ultimi dieci anni napoletani. In aggiunta ci sono le invettive contro il «debito ingiusto» lanciate dall’ex sindaco De Magistris con più entusiasmo di quello dedicato al risanamento dei conti.                                                                                                                      Il «pre-dissesto», un piano di riequilibrio avviato nel 2012 con il governo Monti, non ha rimesso in sesto il bilancio al punto che solo gli stop dei governi hanno impedito alla Corte dei conti di far alzare bandiera bianca al Comune.                                                            Inoltre la maxi-anticipazione da 1,4 miliardi per pagare le vecchie fatture ai fornitori non ha cancellato gli arretrati. Per le fatture 2021 si prospetta un pagamento pieno, grazie a un correttivo spinto proprio da Napoli alle regole scritte in manovra.

L’ultima legge di bilancio

A permettere tutto ciò è l’ultima legge di bilancio, la quale ha messo in piedi un aiuto da 2,67 miliardi in vent’anni per le città in crisi. Tra questi, la metà sarà destinata a Napoli. Per evitare inutili sprechi di denaro il patto chiederà al Comune una serie di contromisure.

Nel 2020 la Polizia municipale ha fatto multe per 122 milioni ma 103 milioni non sono stati pagati. Manfredi ha scoperto che a Napoli l’evasione Tari è democratica, e abita i casermoni di Poggioreale  come i palazzi nobili di Chiaia e la collina mozzafiato di Posillipo. Nel piano è presente anche la valorizzazione degli immobili.

Per quanto riguarda il fisco, invece, l’IRPEF potrà essere ritoccato di uno o due decimali, ma solo dal prossimo anno e per i redditi più alti.

Di seguito il mio precedente articolo circa i fondi destinati a Napoli:

Patto Salva-Napoli: pronti i fondi per la rinascita

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