Il Napoli vince contro la Lazio nel giorno del suo compleanno e chiude in bellezza un campionato difficile

Finisce 3 a 1: il Napoli batte la Lazio, festeggia il suo compleanno e si lascia alle spalle un’annata davvero complicata – Le pagelle degli azzurri.

Non avevano nulla da giocarsi gli azzurri in questa partita, ma hanno onorato la maglia, guidati per una sera da un Capitano davvero speciale. La squadra al completo ha voluto che la fascia venisse indossata da Josè Maria Callejon, alla sua ultima partita in azzurro dopo 7 anni.

Gli azzurri sono passati in vantaggio dopo neanche 10 minuti di gara con lo splendido gol di Fabian Ruiz, Immobile pareggia raggiungendo il record di marcature in Serie A detenuto da Higuain. Nel secondo tempo la chiudono i gol di Insigne su rigore e Politano nel finale.

Le pagelle di Napoli – Lazio

Ospina 6,5: Non ha potuto fare niente sulla rete di Immobile, ma non è stato molto impegnato in generale. Da notare la sicurezza che infonde nel reparto difensivo, è intervenuto spesso fuori area a coordinare e rassicurare.

Di Lorenzo 6: Prestazione diversa dall’ultima, forse un po’ in calo, ma l’avversario lo ha messo certamente in difficoltà. Buone le sue accellerazioni per accompagnare le manovre di Fabian e Callejon.

Koulibaly 6: Le voci di mercato non sembrano influire più di tanto, in ritardo su Correa si fa ammonire e rischia ancora in seguito.

Manolas 5,5: Pesante e in difficoltà non riesce a stare dietro all’attacco biancoceleste, ricorre al fallo e rischia in più di un’occasione. Ancora non al 100% dopo l’infortunio.

Mario Rui 6,5: Probabilmente il migliore del reparto difensivo azzurro, ha sempre accompagnato la manovra e meritava sorte migliore il suo sinistro al 39′. Troppo nervosismo nel finale. (Dal 77′ Ghoulam)

Fabian Ruiz 6,5: Segna e sblocca subito la partita, una prestazione in ripresa la sua rispetto alle ultime. Passano da lui tanti palloni smistati in avanti e resiste bene alla pressione avversaria.

Lobotka 6: Probabilmente il giocatore che Gattuto ha richiamato di più nel primo tempo, un vero muro a bloccare la manovra avversaria. Migliorano le sue prestazioni in campo e la sua sintonia con la squadra. (Dal 79′ Demme).

Zielinski 6,5: Sempre molto attivo sulla manovra offensiva e prezioso nel suo contributo in difesa. Impreciso sul cross a Callejon. (Dal 86′ Elmas).

Callejon 9: Ha onorato la maglia e la fascia da capitano pur a contratto scaduto, meritava un addio diverso per quanto fatto in questi anni. Come sempre una grande prestazione. (Dal 77 Lozano)

Martens 8: Ha fatto di tutto tranne che segnare il folletto belga. Serve l’assist per il primo gol di Fabian Ruiz e per quello di Politano nel finale, in mezzo si procura il rigore messo poi a segno da Insigne.

Insigne 7: Spreca qualche palla di troppo ma non si può dire che non sia generoso nel gioco. Corre, si accentra e sfiora il palo. Nel finale esce in lacrime per un infortunio che si spera non sia grave: non possiamo immaginarlo fuori contro il Barcellona. (Dal 84′ Politano).

Gattuso 7: Schiera una formazione che potremmo anche rivedere sabato prossimo in Champions League  ed il fraseggio alto di Zielinsk e Fabian porta al gol di quest’ultimo. Ancora qualcosa da limare però visto che l’ossessione della Lazio di far segnare Immobile porta ad un pressing esasperato su di una difesa forse troppo statica. Nel finale si rivede il Ringhio in campo quando risponde alle offese della panchina biancoceleste, ai telecronisti dirà poi che avrebbe meritato l’espulsione per la sua reazione. Rinuncia ad effettuare i cambi in vista della super sfida di sabato prossimo, peccato per l’infortunio di Insigne.

 E adesso testa alla Champions League!

Otto giorni ci separano da uno degli appuntamenti più importanti di questa stagione vissuta sulle montagne russe. Sabato gli azzurri affronteranno il Barcellona di Messi che per quanto si dica in crisi è pur sempre una delle squadre più difficili da battere. Ma nulla è impossibile. Questo Napoli al massimo della concentrazione, con la giusta dose di “Veleno”, come dice il Mister, può certamente dare del filo da torcere. Occorre che anche loro ci credano almeno quanto ci credono i tifosi.

 

 

 

 

 

 

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