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Napoli, gli ambientalisti al sindaco Manfredi: “Il lungomare resti pedonale”

Redazione Informare 29/11/2021
Updated 2021/11/30 at 1:12 PM
4 Minuti per la lettura

“Giù le mani dal lungomare. Deve restare pedonale” è l’appello degli ambientalisti

Le associazioni ambientaliste di Napoli non ci stanno. Dopo l’annuncio del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, di eliminare la zona pedonale nel tratto del lungomare di via Partenope (eccetto nei weekend), Fiab Napoli Cicloverdi, GreenItalia Campania, Legambiente Parco Letterario Vesuvio, Legambiente Iride, WWF Napoli e Gentegreen hanno deciso di lanciare un appello all’amministrazione comunale di Napoli, ribadendo la loro contrarietà all’ipotesi del waterfront aperto al traffico automobilistico, tra l’altro confermata dall’assessore alla mobilità Cosenza.

Il problema dell’inquinamento e dei tavolini

Le associazioni ambientaliste lamentano non solo il problema delle auto, bensì anche quello di tavolini e sedie che invadono i marciapiedi senza regole. Prevale però la preoccupazione per ambiente ed inquinamento: “Pensare di ritornare, in maniera definitiva, a un lungomare percorso dalle auto significa proiettare Napoli indietro nel tempo, restaurare una realtà dove inquinamento, congestione, degrado, occupazione dello spazio pubblico e assenza delle relazioni sociali sono i protagonisti incontrastati e facendo assumere, a tutta via Caracciolo, la funzione di autostrada urbana che si frappone come barriera fisica e dinamica tra la città e mare, luogo unicamente asservito alle auto”, dichiarano gli ambientalisti.

Le motivazioni che inducono gli ambientalisti a voler conservare la pedonalità su via Partenope non attengono solo alla mobilità sostenibile, ma anche ormai a fattori economici consolidati. È chiaro che investire sulla risorsa “bellezza” crea considerevoli ritorni in termini economici, di immagine da vendersi sul mercato turistico, di miglioramento della qualità urbana.

La richiesta di una mobilità pedonale e ciclistica

Gli ecologisti chiedono non solo che il lungomare ritorni ad essere pedonale, ma che ci sia un cambio di paradigma rispetto a tutta la mobilità cittadina, favorendone quella attiva, pedonale e ciclistica, attivando vaste ZTL, assi pedonali di struttura come quello già indicato Piazza Plebiscito/Mergellina, isole pedonali in ogni quartiere.

Il tutto da sviluppare e attuare all’interno di un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile “al fine di soddisfare i fabbisogni di mobilità della popolazione, assicurare l’abbattimento dei livelli di inquinamento atmosferico ed acustico, la riduzione dei consumi energetici, l’aumento dei livelli di sicurezza del trasporto e della circolazione stradale, la minimizzazione dell’uso individuale dell’automobile privata e la moderazione del traffico, l’incremento della capacità di trasporto, l’aumento della percentuale di cittadini trasportati dai sistemi collettivi anche con soluzioni di car pooling e car sharing e la riduzione dei fenomeni di congestione nelle aree urbane”.

Possibilità referendum e incontro con il sindaco Manfredi

Oltre alla possibilità di ricorrere ad una raccolta firma e ad un referendum in merito, così come previsto dallo statuto comunale, le associazioni hanno chiesto al sindaco Manfredi un incontro urgente con la seguente motivazione: “Non è ammissibile che i cittadini e i portatori d’interesse non vengano coinvolti nei processi decisionali, soprattutto quando le scelte impattano così profondamente su abitudini, stili di vita e comportamenti delle persone”.

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