Napoli, Giardini della Principessa Jolanda: riqualificazione e dignità ritrovata

C’erano una volta le scale dei Giardini della Principessa Jolanda nel quartiere Capodimonte a Napoli, opera dell’architetto Niccolini e volute dal Re Francesco I di Borbone nel 1826.

Queste hanno attraversato la storia artistica e culturale della città di Napoli, abbandonate al degrado, a differenza del rilancio che oggi vive il  “Museo Real Bosco di Capodimonte”, grazie alla lungimiranza del suo direttore Sylvain Bellenger. Ebbene le scale, come molti luoghi storici del nostro paese, spesso vengono dimenticate, lasciate all’incuria per diventare ritrovo dei senzatetto e vere discariche a cielo aperto.

Ma da qualche tempo un gruppo di cittadini attivi del quartiere di Capodimonte hanno adottato questo bene quotidianamente, e nei fine settimana si organizzano in vere e proprie giornate ecologiche per restituire quello splendore che il Niccolini consegnò ai lustri della città di Napoli.

Da qualche giorno sulla pagina Facebook di Carlo Di Restaino, cittadino di Capodimonte e portavoce di questo gruppo di volontari, è stata data la notizia che, dopo oltre 20 anni, nelle scale è ritornata l’illuminazione, un obiettivo ottenuto grazie alla caparbietà di questi cittadini che quotidianamente armati di attrezzi ripuliscono queste scale. Questo risultato oltre a rivalutare un luogo storico viene reso fruibile alla cittadinanza anche nelle ore serali. Tutto questo attesta la riqualificazione del bene comune e di quei legami territoriali di cui, grazie al gruppo di Carlo Di Restaino, oggi le nostre comunità hanno tanto bisogno per riacquistare quella centralità spesso smarrita.

A cura di Domenico Mallardo

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