napoli-fallimento-ordinanza-anti-movida-oltre-160-controlli-ai-baretti-di-chiaia

Napoli, fallimento ordinanza anti-movida: oltre 160 controlli ai baretti di Chiaia

Redazione Informare 20/02/2022
Updated 2022/02/20 at 5:06 PM
2 Minuti per la lettura

Napoli, fallimento ordinanza anti-movida: oltre 160 controlli ai baretti di Chiaia

Fallimento per il primo sabato di applicazione dell’ordinanza anti-movida del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Nonostante l’ordinanza del sindaco e la proroga dell’obbligo di mascherina da parte del presidente De Luca, oltre le 2 di notte (termine indicato per la chiusura delle attività) centinaia di giovani assembrati senza mascherina nei baretti di Chiaia.

Numerosi i controlli da parte delle forze dell’ordine: la Polizia Municipale ha verificato 165 attività e dai controlli sono scaturiti 5 verbali per diverse violazioni, in particolare è stato necessario sanzionare le inosservanze nella zona di Chiaia in Vicoletto Belle Donne, Via Bisignano  e Via Carducci. I controlli sono continuati fino alle ore 05:00 per verificare che nessuna attività aprisse, come previsto dall’ordinanza.

Ma il motivo di tutta questa inadempienza risulta ben chiaro: molti locali sono classificati come ristoranti e non come bar. In questo modo non rientrano nell’ordinanza, che appunto prevede la chiusura alle 2 il venerdì e il sabato e all’1 negli altri giorni, ma solo per “esercizi in sede fissa e mobile di somministrazioni di alimenti e bevande, di vicinato alimentare nonché di produzione artigianale di alimenti e di chioschi alimentari su area pubblica cittadina”. Sono esclusi ristoranti e pizzerie relativamente al servizio ai tavoli.

L’ordinanza anti-movida prevede multe da 25 a 500 euro per chi non rispetta le regole e, in alcuni casi, la sospensione dell’intera attività per un massimo di 15 giorni, a seconda della decisione del Questore. Una situazione di forte disagio generale: i titolari dei baretti hanno chiesto la sospensiva dell’ordinanza, presentando un ricorso poiché, in loro opinione, l’ordinanza non fermerebbe la malamovida, ma penalizzerebbe solo i gestori dei locali.

Condividi questo Articolo
Lascia un Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *