Napoli e il Calcio: una storia anche al femminile

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Quando si pensa a Napoli ed al Calcio, vengono in mente nomi come Sivori, Altafini e nella storia recente Maradona, Hamsik e magari Insigne. Ma la storia che in pochi conoscono parla di una tradizione calcistica che parte da lontano e si tinge di rosa. Napoli si può considerare anche la patria del Calcio Femminile italiano e lo si deve ad una donna forte e volitiva: la Baronessa di Torralbo, Angela Attini. La Napoli degli anni ’50 usciva stordita da due guerre e le sue macerie venivano coperte da colate di cemento incontrollate. Il Partito Nazionale Monarchico cercava consensi in una sua apertura coltivando idee repubblicane, fu proprio in quello spirito che la consigliera Attini lanciò l’idea di incoraggiare lo sport femminile con una Lega di calcio.

Il sorriso beffardo di Achille Lauro e le risate di scherno accompagnarono quell’avventura fortemente voluta dalla baronessa fino a quando l’AICF (Associazione Italiana Calcio Femminile) non venne sciolta nel 1959 dopo una rissa che coinvolse calciatrici, tifosi, arbitri e tecnici dopo la partita Napoli–Roma. Ma il seme era stato ormai gettato e quelle calciatrici costrette a giocare seguendo le regole fasciste o magari utilizzando abbigliamento maschile, erano state una scintilla importante.

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Solo nel 1986 la Figc riconoscerà la prima federazione ufficiale organizzando di nuovo il Campionato di Calcio Femminile, ancora oggi il sorrisino beffardo di Achille Lauro aleggia sulle bocche di tanti uomini quando associano donne e pallone.

Fino a quel momento, la storia dell’ACF Napoli si perde in un campionato a cui hanno preso parte squadre femminili di tutta Italia. Fino ad arrivare ai giorni nostri. Nel 2003 il calcio femminile a Napoli comincia a pensare in grande, con la nascita dell’A.S Calciosmania Napoli. Inizialmente la società contava una sezione femminile ed una maschile che verrà poi chiusa nel 2005. Dopo la fusione con la Venus Napoli, nasce la nuova società: l’A.S.D. Napoli Calcio Femminile.

Una rosa competitiva e la sicurezza economica data dagli sponsor Carpisa e Yamamay, permettono alle ragazze azzurre di ottenere in breve tempo grandi risultati. In due anni vincono il campionato di Serie B accedendo alla Serie A2 e arrivano ai quarti di finale in Coppa Italia. La grande attenzione prestata al vivaio, permette di allestire ogni anno una squadra competitiva ed i risultati non tardano ad arrivare.

Nella stagione 2001/2012, le azzurre guadagnano la finale di Coppa Italia, perdendo solo ai supplementari per 3-2 contro il Brescia, squadra di Serie A. Quel giorno c’erano altre 1500 tifosi arrivati da Napoli nonché Antonio Cabrini, neo allenatore della Nazionale Femminile. Segno dei tempi che finalmente stanno cambiando, di una ritrovata e rinnovata passione per il gioco espresso da queste ragazze.

Dopo la riconferma nella massima serie dell’anno successivo, avviene un’involuzione: a partire dai risultati fallimentari della stagione 2013/2014, con la retrocessione in Serie B comincia un periodo calante fino alla discesa in Serie C. Dopo un’ulteriore fusione e vari cambi di denominazione, nasce la S.S.D.

Napoli Femminile che ricomincia con forza e tenacia la scalata alle classifiche con la formula innovativa per il mondo del calcio dell’azionariato diffuso. Tanti soci ma anche tanto entusiasmo, come si legge sul sito che racconta la loro storia commovente ed ispiratrice di una passione che a Napoli parla di valori autentici ed amore per il calcio.

Per la stagione 2019/2020 l’organico è competitivo e le ragazze conducono il campionato solitarie in vetta dalla quinta giornata. A causa della pandemia di COVID-19, il campionato viene interrotto alla sedicesima giornata e la squadra viene promossa in Serie A dopo che la classifica finale viene redatta utilizzando un coefficiente correttivo.

Sotto la guida del Mister Alessandro Pistolesi, le ragazze hanno combattuto e si sono guadagnate la permanenza nella massima serie. Le restrizioni dovute alla pandemia, hanno impedito lo spostamento dei tifosi, che pur a distanza non hanno mancato di far sentire il loro supporto ed il loro affetto. Quando finalmente si potrà tornare a tifare sugli stadi allora squadra e appassionati potranno riunirsi e vivere insieme la bellezza di questo sport.

Del resto lo spirito di questa squadra si comprende già dalla mission: “Un altro calcio, il nostro calcio, è possibile ed è possibile a Napoli. Il Napoli Femminile è un club che vuole dire la sua e raccontare storie di ragazze e donne accomunate dall’amore per il calcio, per i suoi valori autentici, e per la città di Napoli. Non a caso il nostro slogan è #WeAreNapoli“.

di Alessandra Criscuolo

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE 

N° 219 – LUGLIO 2021

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