Napoli è delle donne: la storia delle patrone della città

Elisabetta Rota 18/01/2023
Updated 2023/01/18 at 11:02 AM
6 Minuti per la lettura

Napoli ha una lunga storia e una ricca tradizione religiosa, è quindi naturale che ci siano molte figure venerate come donne protettrici della città. In tutto i santi protettori sono 53, il numero più alto d’Italia, seguiti solo da Venezia che ne ha 25. San Gennaro è sicuramente il santo più conosciuto e venerato, ma sono tante le donne che lo assistono nella supervisione della capitale campana.

Quello che in molti non sanno, infatti, è che nonostante attualmente i santi patroni napoletani riconosciuti dalla Chiesa siano solo 3 (San Gennaro, San Patrizia e San Severo), sono 13 le figure protettrici donne che sostengono la città e ascoltano le preghiere dei cittadini napoletani. Alcune hanno ruoli più “tradizionali” altre invece compiti ben specifici, come Santa Irene che si occupa di proteggere Napoli dai fulmini.

La prima patrona ufficiale

Santa Maria Assunta è la prima patrona ufficiale di Napoli, risalente al ‘600; si tratta della titolare del Duomo di Napoli. La tradizione vuole che questa cattedrale a lei dedicata, sia stata fondata nel IX secolo in seguito alla apparizione della Vergine Maria ad una donna cieca che chiedeva aiuto. Santa Maria Assunta è anche detta “Madre della città” ed è festeggiata il 15 agosto attraverso una grande manifestazione di fede popolare chiamata “Fiera della Madonnina” in cui la statua della Madonna viene portata per le vie della città.

La santarella dei Quartieri Spagnoli

A Santa Maria Francesca si rivolgono le donne che hanno difficoltà ad avere figli o con gravidanze a rischio, la sua Chiesa situata nei Quartieri Spagnoli, è un importante luogo di pellegrinaggio per i fedeli. Qui si trova la famosa “sedia della fertilità” sulla quale le donne siedono per pregare e ricevere la benedizione della Santa. Quest’ultima intercede attraverso una delle suore devote a S. Francesca che tocca loro testa, volto e petto con un crocifisso benedetto.

La leggenda narra che Santa Maria Francesca fosse una giovane donna nata a Napoli nel 1700, la sua vita fu segnata dalle sofferenze delle cinque piaghe del Cristo, a causa delle quali subì una serie di malattie e le fu affibbiato il nome di “santa delle cinque piaghe”. Nonostante tutto ciò, Maria Francesca mantenne sempre una fede incrollabile e una forte devozione alla religione, guidando anche gli abitanti dei Quartieri Spagnoli. Fu la prima donna del Sud Italia canonizzata da Pio Nono nel 1967.

La santa dal sangue miracoloso

Ebbene sì, oltre a San Gennaro anche la sua collega Patrizia scioglie il sangue; e lo fa ogni martedì! Nata a Costantinopoli e scappata a Napoli per sfuggire ad un matrimonio politico, Patrizia si dedica all’assistenza verso i più bisognosi. A Santa Patrizia, però, dopo essere stata eletta patrona di Napoli, viene affidato un ruolo specifico: oltre ai bisognosi, deve proteggere le partorienti e le donne in cerca di marito.

Per questo a Napoli la devozione verso questa santa è così forte. Nel complesso monumentale di San Gregorio Armeno sono conservati un suo dente e il suo sangue miracoloso. Si racconta che un fedele, durante il funerale della santa, desiderando una sua reliquia le staccò un dente. La bocca di Patrizia iniziò a sanguinare, le devote subito raccolsero il suo sangue in due ampolline e tutt’oggi si può assistere al miracolo dello scioglimento di quest’ultimo.

Il pozzo misterioso di Candida

Santa Candida si occupa di malattie corporali, in particolare quelle che causano forti dolori. Secondo la tradizione Candida era un’anziana donna napoletana che, afflitta da reumatismi, chiese all’apostolo Pietro che passava per Napoli per raggiungere Roma, di assisterla. Pietro la fece immergere nell’acqua di un pozzo e la donna guarì all’istante, da quel giorno portò al pozzo tutti gli amici e i conoscenti affetti da malattie fisiche. Il pozzo misterioso si trova nella chiesa di San Pietro ad Aram, sita all’inizio di corso Umberto, dove ogni 4 settembre viene festeggiata la martire.

E le altre donne patrone di Napoli?

Elencarle tutte sarebbe impossibile, anche perché, non per tutte le sante ci sono testimonianze precise sulla loro provenienza. I motivi per cui Napoli ha così tante protettrici sono legati alla lunga e complessa storia della città e alla vasta fede della sua popolazione.

Napoli, infatti, è stata governata da molte culture diverse nel corso dei secoli e ognuna di queste ha portato con sé le proprie figure religiose. Il grande porto della città, inoltre, permetteva di avere relazioni commerciali con molte altre città che esportavano, così, i propri patroni, molti dei quali erano, appunto, donne. Molte delle sante venerate, inoltre, sono state scelte dalla popolazione stessa in base alla loro importanza nella vita quotidiana e alla loro capacità di proteggere la città e i suoi abitanti da eventi negativi come le malattie o i disastri naturali.

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