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Napoli città regina del turismo a Pasqua

Gianrenzo Orbassano 12/04/2023
Updated 2023/04/12 at 12:07 PM
2 Minuti per la lettura

Napoli sta vivendo un periodo eccezionale: il patrimonio culturale e artistico che vanta, l’imminente e storico successo in campo sportivo, sono oggi tutti motivi che la posizionano al centro del mondo. Non c’è dubbio che nei giorni delle festività pasquali, Napoli si conferma, come da previsioni, regina del turismo. Alberghi e B&B sono andati sold out. File lunghe invece ai musei e sui mezzi pubblici.

Murales di Maradona preso d’assalto

Seimila persone in due giorni al Museo archeologico nazionale di Napoli. Preso d’assalto, invece, il murales di Maradona ai Quartieri Spagnoli. In questo caso l’arteria che conduce all’altare del Pibe de Oro è stata letteralmente bloccata da cittadini e turisti di ogni nazionalità e provenienti anche da ogni parte d’Italia. Insomma, una vera esplosione di over turism a Pasqua e a Pasquetta.

In Via Emanuele de Feo, nella zona alta dei Quartieri Spagnoli, è stato creato Largo Maradona, una piazzola commemorativa del Pibe de oro. Qui si trova quello che è probabilmente il murales partenopeo più famoso raffigurante il fuoriclasse argentino: quello realizzato nel 1990 da Mario Filardi e restaurato nel 2016 da Salvatore Iodice (con un “ritocco” al viso eseguito da un altro street artist argentino, Francisco Bosoletti)

Attenzione ai flussi turistici

Un boom turistico che si fa fatica a gestire nel contenere i flussi. Un paradosso per Napoli. Da anni il capoluogo partenopeo ambiva ad avere numeri importanti di visitatori ma in tanti sono preoccupati per la sua tenuta. Per il deputato dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli c’è assoluto bisogno di controlli. Il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano chiede di spendere subito i fondi del PNRR per rendere i musei campani ancora più attrattivi.

Per il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, “su rifiuti e trasporti abbiamo retto, ma dobbiamo migliorare. Un altro obiettivo è destagionalizzare il flusso degli arrivi”. Intanto si pensa anche alla festa scudetto: la ressa di ieri è suonata come un campanello dall’allarme per tutti.

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