Il primato non vale una sola notte. Il Napoli brilla in cima alla classifica dopo aver fatto inchinare anche la Roma alla grande personalità che gli azzurri hanno maturato nel corso dell’era Sarri

 

Otto vittorie consecutive non si collezionano casualmente: il Napoli sta dando grande dimostrazione di carattere e soprattutto di un’efficienza di gioco, unica quantomeno in Italia. Espugnare l’Olimpico battendo una concorrente al titolo significa lanciare al campionato un segnale fortissimo: forse quest’hanno la squadra da battere è proprio il Napoli.

La classifica, che premia la capolista a cinque punti di distanza da tutte le inseguitrici che lottano per il primo posto (in attesa dell’Inter impegnata nel derby di Milano questa sera) è anche la fonte più ingannevole, che va considerata con la giusta dose di clemenza ed entusiasmo. Il campionato è lunghissimo e guai ad esaltarsi che non siamo nemmeno a metà della stagione. Detto ciò, il “Vangelo” è quello diffuso sempre da Maurizio Sarri: pensare di partita in partita e lavorare con la continuità e la serenità che finora hanno contraddistinto le settimane degli azzurri. L’obiettivo, senza dubbio, è il raggiungimento dei 90 punti e arrivarci sarà difficile, ma alla squadra sembra mancare ben poco per raggiungere questa quota media minima per vincere il campionato.

La caduta rovinosa della Juventus, rimontata in casa dalla Lazio, è un fattore importante, non tanto per i tre punti in meno dei bianconeri, ma perché rende consapevoli che questa Juve non è più in grado di cannibalizzare chiunque.

Martedì c’è l’impegno a Manchester, dove si sfideranno due delle squadre più in forma d’Europa: il City di Pep Guardiola e questo Napoli che brilla come non mai di Maurizio Sarri.

di Fabio Corsaro