Napoli, approvata la delibera “Dato Bene Comune”

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Assessore Buonanno: Rivoluzione digitale, sì alla delibera “Dato Bene Comune”

Dopo Acqua Bene Comune e Ossigeno Bene Comune, la giunta comunale, su proposta dell’Assessore con delega all’Informatizzazione Monica Buonanno, approva la delibera Dato Bene Comune. Un atto di indirizzo che sostiene misure strategiche orientate alla raccolta, al trattamento, alla conservazione e alla condivisione dei dati – nel pieno rispetto delle norme a tutela dei dati personali e in conformità al GDPR Reg. UE 2016/679 –  – mediante il ricorso alle più evolute tecnologie, soprattutto per orientare politiche di sviluppo, politiche sociali ed economiche sul territorio e migliorare la capacità del Comune di rispondere adeguatamente alle esigenze dei cittadini e delle imprese.

“E’ un atto – dichiara l’Assessore – a vantaggio dei cittadini e di chiunque intenda utilizzare i dati per orientare scelte e politiche pubbliche di investimento. Abbiamo voluto considerare i dati con la visione di un’infrastruttura pubblica al pari dell’elettricità, dell’acqua, dei trasporti e dell’ossigeno; ciò consente la condivisione di dati e algoritmi tali da creare servizi aperti e condivisi a partire dalla città che possono essere utilizzati da tutte le piccole e medie imprese, le pubbliche amministrazioni, cooperative e organizzazioni sociali. Abbiamo, inoltre, fortemente valorizzato il progetto Potess, orientato, in modo primario, alla erogazione di servizi pienamente interattivi, al fine di semplificare i rapporti tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese, e il progetto “Armonizzazione e cooperazione delle banche dati del Comune di Napoli” finalizzato alla realizzazione di una piattaforma tecnologica centralizzata che dovrà occuparsi della raccolta e dell’armonizzazione delle diverse banche dati distribuite nell’Ente.
Il mio sentito ringraziamento al dirigente e ai funzionari dei Servizi Informativi dell’Amministrazione comunale di Napoli che hanno creduto con me di riuscire a portare Napoli tra le città più all’avanguardia in Europa sui processi di informatizzazione”.

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