Napoli – Antiracket: storie di normalità e di successo

Napoli antiracket incontro comune di Napoli

La Federazione delle associazioni antiracket e antiusura italiane (FAI) e dal comune di Napoli, il mese scorso, hanno organizzato una manifestazione, presso la Sala Giunta del Palazzo San Giacomo.

Lo scopo della manifestazione era quello di presentare storie di nove operatori economici che hanno in comune la lotta, l’opposizione e la denuncia, nei confronti di tentativi di estorsione; molti di loro hanno pagato un prezzo elevato, ma in tempi rapidissimi sono riusciti a risalire e possono vantare un saldo nettamente positivo, non solo per guadagni e profitti, ma perché crescendo hanno aumentato la forza lavoro impiegata e i posti di lavoro, hanno fatto crescere la ricchezza di tutti e questo è il paradigma dell’antiracket a Napoli, questo è fatto in primo luogo dalla legge Il Fondo Di Solidarietà, per le vittime di estorsione ed usura, un mezzo significativo per garantire un servizio finalizzato al pronto reinserimento dell’imprenditore nell’economia legale.

Durante l’evento, è stato premiato con una targa l’operatore della Polizia di Stato Nicola Barbato, che nel 2015 per sventare un’estorsione, ha riportato lesioni gravissime e permanenti.

La conferenza inizia con il ricordo delle vittime di mafia Napoletana e Palermitana, si fa presente la storia di Domenico Noviello, un imprenditore campano che fu assassinato dalla camorra dieci anni fa a Castel Volturno, vicenda che ha fatto in modo, che dopo appena un anno dalla sua scomparsa sia nata l’associazione antiracket Castel Volturno, tempistica molto breve visto che a Palermo ci sono voluti quindici anni. Si prosegue con la presentazione dei nove imprenditori, che raccontano le loro vicende, storie molto toccanti, di lotta, ma soprattutto di coraggio, di imprenditori che hanno messo a repentaglio la loro attività, per la giustizia, persone che ci “mettono la faccia”; in questi casi esistono due tipi di persone, quelle che la storia la subiscono e quelle che invece vogliono cambiarla.

La rinascita di questi cittadini è figlia di capacità imprenditoriali, ma anche dovuta al tempestivo intervento dello Stato ed il fatto di averne parlato in presenza di un pubblico, costituisce un importante contributo per alimentare la fiducia nelle istituzioni.

A Napoli, nei primi 11 mesi di quest’anno, ha riferito il Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura Cuttaia, si sono aggiunti agli imprenditori presenti altre 39 persone che hanno ottenuto dal Fondo di solidarietà complessivamente 3.500.000 euro, tra elargizioni e mutui a tasso zero.

di Francesco Caso

About Francesco Caso

Classe '98, corrispondente da Napoli. Diplomato al Liceo Scientifico Statale Renato Caccioppoli. Laureando in Ingegneria Gestionale presso Università degli studi di Napoli Federico II.