Napoli, al MANN in programma la mostra sulla Sardegna antica

49
mann sardegna museo napoli
Pubblicità

Dal 10 giugno all’11 settembre 2022, nel Salone della Meridiana del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, è in programma la mostra internazionale sulla Sardegna antica: “Sardegna Isola Megalitica. Dai menhir ai nuraghi”.

Al Mann di Napoli è in programma la mostra sulla Sardegna antica

La mostra rivela storie suggestive, testimonianze materiali, civiltà affascinanti, per molti versi ancora da scoprire. L’esposizione, curata da Federica Doria, Stefano Giuliani, Elisabetta Grassi, Manuela Puddu e Maria Letizia Pulcini.

Pubblicità

L’esposizione con il coordinamento di Bruno Billeci e Francesco Muscolino vede nel comitato scientifico Manfred Nawroth, Yuri Piotrovsky, Angeliki Koukouvou e Paolo Giulierini. 

La mostra

Cinque querce accolgono i visitatori nell’Atrio del MANN. Le piante sono tipiche della Sardegna e stanno a sottolineare le radici comuni tra culture diverse. Il parallelismo della botanica apre la strada alle suggestioni culturali.

Nella sala CXXVII (127) sono posti in risalto gli oggetti nuragici presenti nei corredi funerari delle cosiddette Tombe Osta 4 e Osta 36 da Cuma (prima metà VIII sec. a.C.).

I reperti giunsero in Campania tramite “intermediazione” villanoviana: tra l’età del Bronzo finale e la prima età del Ferro, infatti, vi era una consolidata circolazione di cose e persone tra i centri dell’Etruria costiera e la Sardegna.

La scoperta delle tombe Osta avvenne durante il breve periodo di tempo in cui l’accademico piemontese Ettore Pais ricoprì il ruolo di direttore del Museo Nazionale di Napoli.

Ettore Pais cercò di arginare il fenomeno degli scavi clandestini nella necropoli cumana. Egli concesse licenze di scavo a privati, tra cui proprio Ernesto Osta, per ricondurne l’azione sotto il controllo dello Stato.

La sezione sui materiali nuragici

In esposizione, grazie alla collaborazione con la Direzione regionale Musei della Campania, una sezione sui materiali nuragici rinvenuti. Si tratta di quattro bottoni, un pendaglio a triplice spirale e una cesta biconica miniaturistica, concessi in prestito dal Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano e ritrovati in contesti dell’Età del Ferro.

Dal 10 giugno i visitatori possono immergersi nel percorso di “NURAGICA”, originale format multisensoriale che ha avuto grande successo in Sardegna. In primis, il percorso con le riproduzioni in scala 1:1 di una serie di monumenti: la tomba dei giganti; i nuraghi; una fonte sacra; la capanna delle riunioni; il complesso scultoreo di Mont’e Prama.

Il secondo segmento di NURAGICA è la stanza della realtà virtuale: i visitatori, indossando particolari visori, riescono a vivere la sensazione di camminare in un antichissimo insediamento megalitico.

Appuntamento didattico per il prossimo 14 luglio, con la giornata dedicata interamente a Barumini. Per l’occasione la Fondazione presenterà dei laboratori didattici aperti ai più piccoli e alle famiglie. Durante la giornata sarà possibile degustare i prodotti tipici del territorio e ascoltare la musica tradizionale sarda in un suggestivo concerto con le launeddas.

Pubblicità