Napoli: ai Magazzini Fotografici focus su Mario Giacomelli

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La fotografia poetica, malinconica e profonda di Mario Giacomelli (1925-2000) è protagonista dell’approfondimento dedicato al fotografo marchigiano negli spazi di Magazzini Fotografi a partire dal 28 aprile 2022.
Fotografie, videoproiezioni, photobooks sono gli strumenti attraverso i quali Focus su Mario Giacomelli intende restituire il ritratto di uno degli autori più significativi del Novecento.
In mostra cinque delle più iconiche e rappresentative fotografie dell’artista, in stampa vintage, che rappresentano la più pura essenza della ricerca fotografica condotta da Mario Giacomelli, che ha vissuto negli anni molteplici mutazioni ed evoluzioni, lasciando un contributo fondamentale nel mondo dell’arte contemporanea.
Tra le immagini, troviamo i ‘pretini’ che giocano nella neve, due fotografie della serie Io non ho mani che mi accarezzino il viso, realizzata tra il 1961 e il 1963. Sono immagini che raccontano molto della ricerca spirituale di Giacomelli, del suo rapporto con la fede, spesso carico di dubbi, del tentativo di trovare sollievo nella complessità della vita.
Con la fotografia Senza Titolo (Il bambino di Scanno) del 1957 si entra nel pieno della ricerca formale di Giacomelli, che consolida un linguaggio figurativo poetico e metaforico. È proprio con una immagine tratta dalla serie Scanno che Giacomelli entra, come primo fotografo italiano, nella collezione permanente del MoMA di New York.
Storie di Terra e La mia Senigallia, sono testimonianze dell’incessante lavoro di Giacomelli sul paesaggio, nel quale ricercava non tanto i tratti orografici, quanto piuttosto le tracce della memoria, i segni, perché, come lui stesso diceva «Mi sono poi accorto che fotografavo invece la mia interiorità, attraverso il paesaggio trovavo la mia anima».

Per meglio comprendere il percorso e la poetica di Giacomelli, sarà proiettato in sala il documentario di Lorenzo Cicconi Massi, prodotto da Contrasto, dal Titolo “Mi ricordo di Mario Giacomelli” del 2011, che, attraverso interviste ad amici e colleghi, ricostruisce il profilo dell’artista e dell’uomo.

Come sottolinea Yvonne De Rosa, fondatrice e art director di Magazzini Fotografici «Sono passati 18 anni dall’ultima mostra di Mario Giacomelli a Napoli (Capodimonte 2003) e proporre adesso un focus sul suo lavoro, con la presenza di 5 delle sue opere maggiormente conosciute, significa riaprire la riflessione su un fotografo che è stato intramontabile fonte di ispirazione per molte anime della ricerca visiva contemporanea. Per Magazzini Fotografici rappresenta anche l’inzio di una collaborazione di amicizia e scambio con l’Archivio Marini, che porterà alla realizzazione di un progetto che vedrà la luce nel prossimo autunno».

L’evento è reso possibile grazie alla preziosa collaborazione con la Libreria Marini e in particolare con Adele Marini, co-direttrice dell’Archivio insieme a sua sorella Giovanna e sarà arricchito da incontri sulla figura di Giacomelli e sui suoi molteplici ambiti di sperimentazione dalla pittura alla fotografia alla poesia.

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