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Napoli, a Scampia inaugura l’Ospedale dei Libri: un museo laboratorio per grandi e piccoli

Patience Montefusco 30/10/2022
Updated 2022/10/29 at 9:26 PM
3 Minuti per la lettura

A Scampia è stato inaugurato l’Ospedale dei Libri, un museo laboratorio dedicato alla tipografia. L’acquisto della casa che ospita il museo è stato possibile grazie ai ricavi delle vendite del libro di Stephen King, intitolato “Guns”, pubblicato dalla Marotta&Cafiero.

Ci sono voluti due anni per dar vita all’iniziativa promossa da “La Scugnizzeria” di Rosario Esposito La Rossa e Maddalena Stornaiuolo. Il cugino disabile di Rosario Esposito La Rossa, Antonio Landieri, rimase coinvolto in una sparatoria tra bande di criminali. Dopo questo episodio così drammatico, Rosario ha deciso di impegnarsi attivamente per coinvolgere diversi ragazzi del suo quartiere in attività costruttive come il teatro, lo sport e la libreria “Scugnizzeria”.

Da qui trae origine questa lodevole iniziativa per la quale è stato fondamentale il sostegno della Fondazione Santobono Pausilipon che non solo ha permesso di recuperare gli spazi, ma ha contribuito alla ristrutturazione del laboratorio; determinante anche l’aiuto del Rotary Posillipo distretto 2101 che ha donato tutto l’arredo necessario, nonché l’intervento della Fondazione Polis, la Tipoteca di Treviso e la Einaudi Ragazzi. All’inaugurazione presenti anche Beppe Cantale e Lara Facci, editore e imprenditrice di Vicenza che hanno permesso, con il loro contributo economico, la realizzazione del progetto.

Scampia, inaugura l’Ospedale dei Libri: un luogo di speranza per il territorio campano

L’Ospedale dei Libri rappresenta «un luogo dove i ragazzi potranno stampare come faceva Gutenberg 400 anni fa. Spazzatura industriale trasformata in laboratorio. Un unicum in Campania e nell’area nord di Napoli, che per la prima volta avrà uno spazio museale».

Tutto ciò sta già sta riscuotendo un enorme successo. Già tante sono le prenotazioni da parte di famiglie e scolaresche pronte ad ammirare, tra le tante cose, delle macchine da stampa tedesche; nello specifico si tratta di donazioni del tipografo Matteo Valesi della Biagini di Lucca.

Si tratta di un evento culturale che, ancora una volta, vede come protagonista una realtà difficile e complicata situata nella periferia di Napoli. Eppure, proprio in questa zona così ricca di contraddizioni, la cultura ha preso il sopravvento sulla violenza e sulla camorra. Dopo il polo universitario della Federico II, anche questo rappresenta una speranza e deve essere motivo di orgoglio per la giovane generazione partenopea.

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