N.S.O.E di Vansky: un’opera drammatica di respiro collettivo

0
Leggere il romanzo di Vansky N.S.O.E. potrebbe essere paragonabile al dover assistere ad un’opera teatrale drammatica, di respiro collettivo, in cui vengono messi in scena dolori e patimenti di personaggi sostanzialmente irrisolti.

La scenografia non sarebbe fissa, dato che si tratta di un racconto itinerante, ma i personaggi appartengono ad una cerchia ristretta di prescelti.
Anzi candidati. I protagonisti hanno la possibilità di partecipare ad un particolarissimo viaggio, poiché accomunati dal custodire un personalissimo sogno irrisolto. Sono caratterizzati da un passato non del tutto remoto e fin troppo tormentato da aspirazioni tradite dalla ferocità dello svolgersi della vita.
La sopraffazione è uno dei grandi temi del romanzo. La sofferenza viene affrontata con un approccio che può far venire in mente in caro Giacomo Leopardi: ci si riferisce agli animali come un oggetto di invidia poiché inconsapevoli delle proprie esistenze e dunque non suscettibili allo struggimento e soprattutto alla noia. Non solo: a rendere questa trama degna di un dramma post-moderno è il tema della precarietà della vita. Raffigurato anche attraverso il simbolo delle foglie, tanto caro alla tradizione letteraria del Novecento e forse anche a quella precedente, il tema della vacuità dell’esistenza e dunque della caducità di ciò che si vive o si conquista, è molto presente nella struttura narrativa. Un altro thops letterario è il tema del viaggio: i protagonisti sono coinvolti in un viaggio che sarà di conoscenza di sé stessi e dell’alterità prima e di redenzione poi. Il viaggio è simbolo di
confronto non solo con luoghi nuovi, ma anche con il proprio passato, che molto spesso non è quello che si era immaginato in precedenza. Ebbene, i personaggi, ognuno con le proprie insicurezze, paure e – diciamolo- anche paranoie, affrontano un percorso che potrebbe sembrare semplice (o semplicistico) ma che poi li conduce inevitabilmente ad un cambiamento e dunque ad una crescita. Tra i temi presenti in questo libro, c’è anche quello
dell’apparenza troppe volte diversa dalla realtà. Non tutto è come sembra, sembra dire il sottotesto. Eppure, bisognerà giungere a fine lettura per scoprire che è davvero così. Ognuno porta con sé, nel viaggio esistenziale, un bagaglio di esperienze, a volte traumatiche, ma che potrebbero essere fonte di insegnamento e dunque di redenzione. Nel complesso si potrebbe dire che N.S.O.E. è un romanzo di formazione, collettiva e individuale, da leggere per scoprire che gli esseri umani soffrono tutti per le stesse cose.

Print Friendly, PDF & Email