È difficile ergersi in un mondo complicato come quello musicale. Solo la bravura, la costanza e la determinazione fanno andare avanti.

Una musica di grande energia capace di emozionare grazie a degli ingredienti eccezionali con i quali dar vita ad un album unico ed emozionante: “Musica per Napoli”, l’album d’esordio di Gennaro De Crescenzo, nipote d’arte di Eduardo. Un disco frutto di un anno e mezzo di lavoro: sette brani tra cui quattro inediti e tre editi che confermano un contenuto autentico, coinvolgente e carico d’energia negli arrangiamenti e nelle soluzioni armoniche, dando al progetto una linfa nuova e un respiro partenopeo- nazionale. De Crescenzo ha esordito al Teatro Pala fiori di Sanremo durante la 67° kermesse del Festival della canzone italiana, nella categoria Juke Box, classificandosi al terzo posto.

Un disco a cavallo di più generi, che mettono in risalto e mescolano leggerezza e profondità unendo la voglia di riflettere. È stato un grandissimo successo di pubblica e di critica, che lo ha portato ad esser considerato una delle voci più promettenti della scena musicale del nostro Paese.

Come nasce “Musica per Napoli”?

«L’album nasce come un omaggio a Napoli e alla sua musica e parte proprio da Napoli, dai suoi suoni, dalle sue strade e dalla sua tradizione, i video infatti sono stati girati nel centro storico.

Ho scelto i brani che secondo me rappresentavano meglio la città dai mille colori che amiamo, di Eduardo De Crescenzo, Eddy Napoli, Nino D’Angelo… e i pezzi inediti sono una sintesi delle emozioni che ho provato ascoltandoli in questi anni, incidendoli in sala di registrazione, portandoli in giro con la speranza che le stesse emozioni passino anche nei cuori di chi li ascolta.»

Hai partecipato a Casa Sanremo, col brano “Cosa c’è di vero, ottenendo un successo imminente ed inaspettato, che ti ha portato a…?

«In famiglia abbiamo sempre respirato musica: lo zio di mio padre era Vincenzo De Crescenzo, l’autore di Luna rossa e di altri grandi classici napoletani. Mio padre da giovane cantava, Eduardo De Crescenzo ed Eddy Napoli forse è inutile “presentarli”. Dopo Casa Sanremo la mia passione personale è diventata qualcosa di più e sono ormai decine, in tutta Italia, le tappe di questo percorso a volte faticoso ma ricco di speranze e di progetti. “Cosa c’è di vero” è una delle canzoni che sento di più per il messaggio che trasmette con le contraddizioni della nostra società e i valori veri e semplici che dovrebbero sempre accompagnarci. Sono molto contento anche sul piano musicale per il nuovo arrangiamento che ha cambiato un poco il brano originale che già era bellissimo.»

Di nuovo in gara dopo Casa Sanremo, ma questa volta al Festival di Napoli new generation.

«Il mio primo brano è stato “Luntano se ne va“, ed è stato anche quello che finora mi ha dato più soddisfazioni: è un brano con sonorità nuove ma che si inserisce nella tradizione napoletana e nella nostra splendida lingua. È per questo che ho deciso di portarlo al Festival di Napoli sperando che porti un pizzico di fortuna ad un festival che, grazie ai suoi coraggiosi organizzatori, può ritornare ad essere quel grande evento che è stato nel passato.»

 

 

 

 

 

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