La musica maestosa e celebrativa di Alessandro Valtulini

Alessandro Valtulini alla Philharmonia Orchestra di Londra

A soli 25 anni è diventato compositore e direttore d’Orchestra della Philharmonia Orchestra di Londra

 

Il giovanissimo Maestro Alessandro Valtulini, ha un curriculum strepitoso: a soli 25 anni ha debuttato a Londra con la prestigiosissima Philarmonia Orchesta di Londra, dirigendo la propria musica sinfonica, risultando il più giovane compositore e direttore d’Orchestra al mondo di oggi e segnando ben 10 Primati Mondiali Assoluti. A soli 28 anni ha terminato un integrale di 20 Opere Sinfoniche per un totale di ben 8 ore di musica sinfonica (equivalente a tutta la musica sinfonica che hanno scritto i grandi del passato durante il corso della loro vita). Nel 2016 ha ricevuto il celeberrimo premio internazionale “Arca d’Oro” di Torino. Abbiamo intervistato in esclusiva il Maestro Valtulini per sapere di più sulla sua prestigiosa arte musicale.

 

Il Maestro Alessandro Valtulini
Il Maestro Alessandro Valtulini

 

Le tue composizioni esprimono un’energia difficilmente riscontrabile. Puoi raccontarci il percorso che ti permette di raggiungere tali espressioni musicali?
«È proprio vero. È uno stile che trasmette moltissima passione e che riesce a catturare e a folgorare immediatamente il pubblico, anche quello meno appassionato. I massimi esperti dicono che la mia musica sembra non avere tempo, perchè anche se sono opere molto lunghe e molto complesse dal punto di vista della forma, risultano molto piacevoli e passano molto velocemente all’orecchio dell’audience. Questo è il vero “mistero” della mia musica e del mio stile sinfonico. Una musica che trasmette sempre molto brio, molta energia, positività, grande passione. “Una musica maestosa e celebrativa di prima classe assoluta”, come ama definirla il grande Managing Director della Philharmonia Orchestra David Whelton, l’uomo che ha creduto in me fin da subito e a cui io devo tutto».

Come riesci a coniugare i tuoi personali sentimenti con la necessità di produrre un lavoro che è sostanzialmente di gruppo?
«I sentimenti sono sempre separati dal lavoro con la grande Philharmonia Orchestra. I sentimenti sono messi all’interno della musica, i sentimenti profondi nascono spontaneamente e vengono trasmessi durante la stesura dell’opera. L’artista, il vero artista, mette in musica ciò che vuole trasmettere al mondo intero, le sue idee e le sue ispirazioni. Ovviamente poi per il lavoro di gruppo bisogna essere bravi a fare la differenza, a spiegare tutto ciò all’orchestra. In questo caso, il vero Maestro, il Compositore/Direttore d’ Orchestra, è il massimo riferimento e fa sempre la differenza su tutto, perchè nessuno meglio di lui è in grado di spiegare i dettagli all’orchestra sulla sua musica e su come poterla eseguire al meglio. Logicamente, durante questo percorso si instaura un grandissimo feeling fra il Maestro e l’orchestra. Le grandi orchestre mondiali, infatti, preferiscono sempre avere il rapporto diretto con i Direttori d’Orchestra, anche se al giorno d’oggi facciamo veramente fatica a trovare veri Maestri capaci di scrivere grandi opere sinfoniche».

 

 

 

Ci racconti con maggiori dettagli il “Valtulini Opera Omnia”?
«La Valtulini Opera Omnia è un vastissimo integrale di ben 22 Opere Sinfoniche per un totale di ben 9 ore e 10 minuti di musica sinfonica. Rappresenta un’intera vita di un artista. Per poterla realizzare in Italia in Prima Mondiale Assoluta, venendo da Londra con la grande Philharmonia Orchestra, ho dovuto realizzare un progetto speciale con il Ministro Dario Franceschini, con un decreto ministeriale per un bilancio di 400.000 euro (spesa limitatissima per una simile operazione di nuova musica sinfonica per un’orchestra mondiale come la grande Philharmonia Orchestra di Londra). Secondo i massimi esperti della musica sinfonica, si tratterebbe della più grande operazione mai vista nella storia della musica. Se pensiamo che la maggior parte dei Maestri immortali del sinfonismo a 30 anni cominciavano a scrivere la loro prima sinfonia… e se pensiamo che moltissimi dei grandi hanno scritto circa 4 o 5 ore di musica sinfonica. Tutte queste Opere Sinfoniche saranno eseguite solamente in 3 doppie serate consecutive con la grande Philharmonia Orchestra al Teatro alla Scala, sotto la mia direzione. La Valtulini Opera Omnia, sarà il simbolo del lancio mondiale di “Universal Gramophone”, un progetto studiato dalle massime autorità mondiali della grande musica e dalle Autorità Istituzionali Europee, insieme alle 10 orchestre più importanti del mondo. Tutto ciò è stato studiato anche per riaprire il mercato e l’audience globale della grande musica che ormai sono fermi da circa 40/50 anni. Il progetto, inoltre, prevedrà anche la promozione in Europa e nel Mondo di artisti e lavori che ingiustamente sono stati dimenticati nel passato e che oggi giorno sono assai raramente eseguiti».

di Angelo Morlando

Tratto da Informare n° 181 Maggio 2018