ascoltare la musica ad alto volume è un rischio per i giovani

Musica ad alto volume, un miliardo di giovani rischiano il loro udito

Cristina Siciliano 24/11/2022
Updated 2022/11/23 at 11:20 AM
6 Minuti per la lettura
ascoltare la musica ad alto volume è un rischio per i giovani

Riusciremo a conservare il nostro udito? Forse no. È per questo che una ricerca pubblicata su British Medical Journal Global Health lancia l’allarme: un miliardo di giovani rischia di perdere l’udito a causa dell’uso massiccio di cuffie e auricolari ad alto volume e della frequentazione di locali con musica molto alta.

Un miliardo di giovani rischia l’udito: l’analisi scientifica

I ricercatori hanno condotto un’analisi di 33 articoli scientifici riguardanti pratiche di ascolto non sicure pubblicate tra il 2000 e il 2021 in tre database. Le pratiche sono state monitorate in base all’uso delle cuffie e alla partecipazione a luoghi di intrattenimento, come concerti, bar e club.

Si comincia dalla mattina, nel tragitto da casa a scuola sui mezzi pubblici, si prosegue nell’intervallo fa le lezioni e poi ancora a casa, nelle pause dallo studio fino al dopo cena e spesso anche di notte.

Quante volte sentiamo ripetere dai genitori: «Abbassa il volume, che diventerai sordo!». I ragazzi spesso non si rendono conto dei rischi a cui vanno incontro perché non lo sanno. I risultati ottenuti hanno quindi spinto gli scienziati a fare un appello ai governi di tutto il mondo per dare priorità alle politiche di «ascolto sicuro» con l’obiettivo di salvaguardare la salute uditiva, in particolare delle giovani generazioni.

Cosa succede ascoltando musica a volume troppo alto?

A lungo andare possono comparire sicuramente problemi di sordità temporanea o permanente, ma non solo. Patiti di musica rock, punk e disco, sparata nelle orecchie o frequentatori assidui di discoteche inizieranno a far fronte a fastidiosi ronzii e fischi che possono a loro volta diventare perenni.

Si chiamano acufeni e a lungo possono diventare una ossessione oltre che una vera e propria malattia. Per la cura degli acufeni esiste ad esempio una terapia sonora che sfrutta musica dai toni bassi. Si tratta di ascoltare brani calmanti e piacevoli che almeno inizialmente sembrerebbero facciano sparire i ronzii. Non appena la musica termina è però possibile che il fischio si riproponga. Cosa fare? Secondo Giancarlo Cianfrone, ordinario di audiologia all’università La Sapienza di Roma e responsabile del Centro Acufeni dell’Airs (Associazione Italiana per la Ricerca sulla Sordità), esiste un metodo più articolato.

Giovani, cosa succede all’udito?

Si stimano 1,1 miliardi di giovani a rischio sordità nei prossimi 10-20 anni. Il centro studi francese Ifop in occasione della Giornata nazionale dell’udito ha rilevato che il 65% degli adolescenti tra 15 e 17 anni ascolta musica in cuffia attraverso lo smartphone per più di un’ora al giorno. Oltre il 30% dei ragazzi e il 15% degli adulti però ignora che ascoltare canzoni ad un volume troppo alto e prolungato può provocare problemi di perdita di udito temporanea o permanente.

Da quando iPod e lettori mp3 sono i migliori amici dei giovani, numerose ricerche hanno studiato i potenziali rischi dovuti all’utilizzo di cuffiette e auricolari e i loro effetti sull’udito. Nel 2012 il professor Rick Neitzel dell’Università del Michigan negli Stati Uniti ha monitorato 4500 abitanti di New York analizzando gli effetti del rumore nel tempo, come fattore di rischio per la salute delle orecchie e non solo. Il rumore, infatti, induce altri disturbi come stress, insonnia, fino alle malattie cardiache. Dopo 5 anni di test ha rilevato perdita di sensibilità uditiva nel il 20% dei pazienti.

Oltre la metà delle persone ascolta musica con le cuffiette ad un volume superiore agli 85 decibel. Il fatto che siano in vendita modelli capaci di produrre livelli sonori da 90 a 110 decibel peggiora la situazione. Per questo l’Unione Europea ha inserito dei limiti al livello sonoro degli auricolari, imponendo ai produttori di inserire nelle confezioni opportuni avvertimenti sui pericoli dell’utilizzo delle cuffiette a volume troppo elevato. Oggi tutti gli smartphone più recenti evidenziano un messaggio alzando oltre un certo limite il volume di ascolto con le cuffie.

Il metodo per la riabilitazione

Una vera e propria riabilitazione dell’orecchio è la Tinnitus Retraining Therapy. Grazie a questa terapia, ad ogni paziente si fornisce un piccolo apparecchio acustico da indossare dalle sei alle sette ore al giorno, che emette un rumore bianco a basso. È possibile arricchirlo con altri suoni che possono essere ad esempio il rumore del vento, i cinguettii o anche la musica preferita, sempre alternata ad altri suoni.

Tale condizione è di necessaria per la riuscita della terapia. Lo scopo è quello di confondere il cervello, in maniera tale che con il tempo si abitui a percepire i suoni fastidiosi non come un disturbo, ma bensì cime suoni “normali”. Inutile sottolineare come, anche nel caso della sordità dovuta al volume troppo alto, la cura migliore sia la prevenzione.

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