Dopo due anni di chiusura per la ristrutturazione del Castello Baronale di Acerra, è stato riaperto il Museo di Pulcinella, aperto più di trent’anni fa, che conserva le opere artistiche e letterarie dedicate alla maschera di pulcinella, simbolo della napoletanità. Fondato dal Centro di Cultura “Acerra Nostra” nel 1992, è diviso in dodici sale espositive disposte su due interi piani e nell’antica cucina del Castello. Qui abbiamo un Archivio, una Biblioteca ed una Videoteca. Nel cortile possiamo trovare il monumento a Pulcinella, opera di Gennaro D’angelo.

Il museo comprende una sezione dedicata alla maschera più famosa di Napoli ed una al Folklore di Terra di Lavoro. La sezione “Pulcinella” si divide in un percorso che parla della storia della maschera: Il villaggio di Pulcinella; I natali di Pulcinella; Acerra e Pulcinella; Il vestito, la maschera e il corno; Pulcinella, la fame e i maccheroni; Pulcinella, i padroni e i santi; I balocchi; Pulcinella e il presepe; La pazzia e il teatro; le “Guarattelle” e Pulcinella nel mondo. In questa sezione sono raccolti ed esposti: documenti artigianali riferiti alle tradizioni popolari, letterarie e teatrali su Pulcinella, opere d’arte antiche e moderne, costumi, maschere e foto di attori che hanno interpretato pulcinella, da Antonio Petito a Massimo Troisi. Sono anche ricostruiti un gabbiotto teatrale da piazza del 1600, un presepe pulcinellesco, un teatrino di “guarattelle e uno di marionette. Il centro di cultura “Acerra Nostra” fu costituito ufficialmente il 24 giugno 1987, da parte di un gruppo di giovani fondatori facenti parte del periodico “Il Quartiere” che, per diversi anni, fu il principale organo di stampa locale riguardo l’aspetto sociale, culturale e politico.

 

 

Dal 1993 il Centro di Cultura è iscritto nel registro regionale delle Associazioni di volontariato che operano nel settore della cultura e del sociale. Le finalità sono: salvaguardare le tradizioni, la storia e l’ambiente, promuovere iniziative finalizzate al miglioramento della qualità della vita della comunità. L’associazione promuove mostre, incontri con autori, concerti e spettacoli, che animano la galleria e le stanze del Museo. Ha fondato, la casa editrice “Acerra Nostra”, che pubblica testi di storia e cultura locale, il gruppo folkloristico acerrano e l’enciclopedia on-line acerrana. Abbiamo avuto modo di parlare con il direttore del museo di pulcinella il dott. Tommaso Esposito.

Quali sono state le difficoltà per la riapertura del museo di pulcinella? Una vostra considerazione in riguardo?
«Dobbiamo tutti essere contenti per le opere di ristrutturazione del Castello e della piazza. Ci hanno ridato un sito importante simbolo del nostro passato e motore di riscatto per il nostro futuro. Arte, cultura, turismo potrebbero essere terreno di rinascita per Acerra. Purtroppo ora dobbiamo recuperare due anni di chiusura forzata. Abbiamo sofferto qualche danno materiale a causa dei lavori, ma l’amministrazione comunale si è impegnata a provvedere. Poi tocca organizzare il Sistema Museale Cittadino per programmare le attività e dare slancio a tante iniziative che abbiamo in programma. Il Museo di Pulcinella farà la sua parte».

Quali sono i progetti futuri per il museo di pulcinella?
«Riprenderemo soprattutto il rapporto con le scuole e con le agenzie di promozione turistica per riportare i flussi qui. Poi c’è tutto il lavoro avviato per il riconoscimento di Pulcinella patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco. Partiranno le nostre attività culturali con attenzione particolare al mondo del Food. Vogliamo creare infatti un Presidio delle nostre tradizioni gastronomiche. Cibo e cultura insieme saranno una miscela esplosiva di iniziative. Top secret per ora sui particolari. Ma li sveleremo presto. E speriamo che il vostro giornale di dia una mano».

di Maria Grazia Scrima

Tratto da Informare n° 184 Agosto 2018