Muri come tele: questo è “Scripta Manent”

Scripta Manent

Nasce tutto da una semplice pagina Facebook che nasconde nel suo dietro le quinte le linee di un progetto molto particolare: creare un museo per le scritte sui muri.

“Scripta Manent” è opera di Gabriele Conta, Dario Giordanelli e Gina Risoleo, tre ragazzi di Pavia che circa un anno fa, hanno pensato che gli scatti di uno smartphone fatti ai muri di città potessero essere raccolti in un vero e proprio museo virtuale.

Gabriele ci spiega il filo di pensiero che è alla base del progetto: i muri possono essere come tele, basta pensare al boom della street art che stiamo notando nel nostro periodo storico. Lo scopo non è assolutamente quello di promuovere il vandalismo, ma di catturare e catalogare un particolare messaggio lasciato da una scritta sul muro che poi verrà cancellata, e trova quindi eternità nello scatto. Il nome del progetto riprende il classico motto latino “Verba volant, scripta manent”, che secondo Gabriele si rivela ambiguo: è vero che le parole volano via col vento e si diffondono in maniera molto più rapida rispetto a quelle scritte, ma è anche vero che le parole scritte sono in grado di attestare qualcosa che domani potrebbe ritorcersi contro di noi, perché restano immobili nel tempo.

Tutto comincia con lo scatto fotografico delle scritte più particolari trovate nella loro città, successivamente l’immagine viene migliorata in qualità e poi caricata sulle pagine social, con tanto di numero d’archiviazione e luogo. Il museo si ingrandisce e prende ancor più vita quando i follower della pagina si trasformano in reporter: scattano, inviano la foto ed ecco che la scritta diventa opera esposta in un museo, ed alla catalogazione didascalica della foto si aggiunge anche il loro nome.

Inoltre è possibile trovare nelle librerie il libro fotografico “Da Pompei alle metropolitane- Scripta Manent, i segni del tempo sulle rovine del futuro” in cui si possono trovare scatti e testi inediti.

Nella prefazione del libro si legge: “Questo progetto non ha la pretesa di mostrare tutte le scritte che esistono nel mondo o nelle nostre città […]. Questo è Scripta Manent: un atlante possibile della contemporaneità, composto utilizzando gli strumenti diretti e antiretorici dei social network”.

Infine Gabriele ci anticipa due delle prossime possibili novità: un sito internet ed una app sviluppata proprio per i reporter, che permetterà una condivisione ulteriormente diretta dei loro scatti, attraverso una mappa su cui saranno segnalate geograficamente le scritte.

di Daniela Russo

About Daniela Russo

Nasce a Napoli nel 1996. Dimostra sin da piccola di avere propensione e passione per la scrittura e le materie umanistiche. Si diploma all' Istituto professionale turistico "Vincenzo Corrado" con una valutazione di 90/100. Nel 2018 termina la stesura del suo primo libro e si avvicina al giornalismo scrivendo per il magazine "Informare".