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Multe stradali: aumenti previsti per il 2023, monopattini selvaggi nel mirino

Redazione Informare 20/11/2022
Updated 2022/11/20 at 12:08 PM
3 Minuti per la lettura

Rincari fino all’11% e norme per i monopattini, soprattutto per i parcheggi selvaggi sui marciapiedi dei monopattini. Non solo: aumenti previsti per il 2023 per le multe stradali. Il superamento dei limiti di velocità, parcheggiare l’auto in divieto di sosta e utilizzare il cellulare durante la guida, potrebbero essere dei comportamenti sanzionabili con multe sempre più care a causa dell’inflazione.

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Sulla base di quanto disposto dal Codice della strada, infatti, gli importi delle multe stradali dovrebbero subire un aumento anche superiore all’11% a partire da gennaio 2023. La stangata per la violazione del codice della strada prevista per il 2023, include anche i monopattini elettrici, soprattutto considerando la loro sosta selvaggia nelle strade delle città.

Già nella capitale, infatti, non si sono fatte attendere puntuali le prime multe: grazie al progetto avviato da Consumerismo e dalla società di micromobilità in sharing Dott, in soli 4 mesi nella capitale ben 1.200 utilizzatori di monopattini elettrici in condivisione che avevano parcheggiato i mezzi in modo scorretto hanno ricevuto un primo avvertimento, contro le circa 80 persone che – invece – sono state sanzionate. 

L’allarme di Codacons e Assoutenti: tutti gli aumenti

L’allarme per i rincari sulle multe stradali, arriva direttamente dal Codacons. Il Codacons sottolinea come un aumento dell’11% delle sanzioni porterebbe la multa per accesso vietato alla ZTL a salire da 83 a 92 euro con un aumento di circa 9 euro. Quella per divieto di sosta salirebbe, invece, a 46 euro rispetto ai 42 di ora, mentre la sanzione per mancata revisione del veicolo aumenterebbe da 173 a 190 euro (+17 euro) e infine per il il superamento dei limiti di velocità di oltre 60 km/h la mazzata raggiungerebbe i 938 euro (con un incremento di 93 euro rispetto agli attuali 845 euro).

Anche Assoutenti chiede di intervenire per scongiurare gli aumenti degli importi delle multe stradali. “Qualsiasi rincaro delle sanzioni sarebbe ingiustificato e paradossale, non servirebbe ad aumentare la sicurezza stradale e rappresenterebbe un ingiusto aggravio di spesa per i cittadini – spiega il presidente Furio Truzzi – In Italia i comuni incassano ogni anno oltre 3 miliardi di euro grazie alle contravvenzioni, soldi che dovrebbero essere destinati alla sicurezza stradale coinvolgendo i cittadini, ma che spesso finiscono per coprire i buchi di bilancio delle amministrazioni locali

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