Movimento Studenti per Draghi: una voce per tutti gli studenti italiani

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Il Movimento “Studenti per Draghi” è una nuova realtà che si sta espandendo in tutta Italia, da Trieste a Catania, e che vuole dar voce a tutte quelle che sono le problematiche degli studenti, soprattutto in questo periodo di DAD, e sottoporle all’attenzione del Presidente del Consiglio Mario Draghi. Da circa un mese è nato anche in Campania ed abbiamo intervistato il referente della Regione, Filippo Vitale, giovane studente di Economia delle imprese finanziare alla Federico II, che ha raccontato le proposte e gli ideali portati avanti dal Movimento Studenti per Draghi.

Com’è nata l’idea di questo movimento studentesco?

«L’idea di base è proprio quella di dare spazio ai giovani, quindi a noi studenti. Nell’agenda politica spesso i giovani non sono menzionati, ma con Mario Draghi noi vediamo una voce. Siamo tutti giovani di circa vent’anni, proveniamo da tante parti d’Italia e da Atenei diversi, ma la cosa che ci unisce è che crediamo nelle politiche del Presidente del Consiglio, nel lavoro che ha svolto alla BCE, nella sua esperienza».

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C’è stata una forte adesione da parte dei ragazzi?

«In gran parte sì e proprio per questo ci siamo divisi in cinque aree tematiche per cui ogni gruppo si occupa di una tematica e sono: ambiente, formazione, digitale, rilancio e sviluppo del Meridione e parità di genere».

Quali sono gli obiettivi e le proposte che avanzate?
«L’obiettivo di questo movimento è proprio quello di sottoporre proposte concrete all’attenzione del Presidente del Consiglio. Le proposte che noi avanziamo sono varie; dato che ci siamo divisi in team, ognuno lavora di volta in volta a nuove proposte. C’è una proposta in particolare nata da una mia idea insieme ad un collega di Caserta: “La DAD: un di più da non sottovalutare“. Con la pandemia si è ancora di più evidenziato quanto il digitale sia un elemento importantissimo nella vita di tutti, infatti noi come Movimento Studenti per Draghi, riteniamo che una didattica che tenga lontani gli studenti dalle sedi universitarie sia alquanto alienante (soprattutto per chi fa dei laboratori), però nonostante questo l’era digitale è diventata realtà. Infatti la proposta che avanziamo per eliminare ogni tipo di barriera per il futuro è quella di integrare ad una didattica in presenza, anche una didattica a distanza, per garantire una valida alternativa a tutti gli studenti impossibilitati a seguire lezioni in sede; tutto questo per sostenere a 360 gradi il diritto allo studio: “un di più” a cui non si deve rinunciare».
Avete raggiunto qualche obiettivo nel concreto?

«Siamo un Movimento nato da poco, quindi ci sono tante proposte in via di sviluppo (come quella della DAD), ma siamo certi che, una volta stabiliti i rapporti, qualcosa di concreto si farà».

Qual è un auspicio per il futuro di questo Movimento?

«Per il Movimento io spero che tutte le proposte che noi facciamo vengano accolte poiché le facciamo con un criterio di base ovvero sostenere quelle che sono le difficoltà che noi giovani che riscontriamo ogni giorno, che per altri possono essere banalità, ma per noi sono problemi reali e concreti. Quindi spero per il futuro che ci sia un forte sostegno per la formazione di noi studenti perché non si può pensare ad un domani senza avere le basi solide oggi».

 di Luisa Del Prete

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