Morti sul lavoro

Morti sul lavoro aumentate del 20%: un disastro annunciato

Manuel Vita Verde 12/04/2024
Updated 2024/04/12 at 1:32 AM
3 Minuti per la lettura
Morti sul lavoro

Il 2024 non fatica a definirsi come un annus horribilis in tema di infortuni e morti sul lavoro. L’Italia registra una crescente ondata di tragedie: solo nel primo bimestre sono 119 le morti bianche. I dati, divulgati dall’Inail (Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro) indicano un aumento delle morti del 19% rispetto al 2023, i sindacati di categoria denunciano l’incompetenza del Governo Meloni sul tema.

Oltre i numeri, chi sono i morti sul lavoro?

In questo tragico e doloroso scenario i numeri assolvono il ruolo di custodi di storie di vita spezzate e famiglie devastate. Di donne e uomini sfruttati che muoiono sotto il sole cocente dei campi o tra i turni disumani in fabbrica. Nessun settore sembra essere immune perché piegato alla logica schizofrenica del profitto a ogni costo. L’incubo delle morti sul lavoro vede aziende ricche come lo stabilimento FCA Stellantis nella provincia di Avellino, dove un operaio di 52 anni e morto intrappolato nei macchinari, fino alla la pista di prova Porsche a Nardò, dove un incidente ha spazzato via delle vite umane Per finire i corpi di uomini immigrati trovati senza vita nei cantieri dell’Esselunga.

Le cifre rilasciate dalle autorità competenti hanno evidenziato un preoccupante aumento delle fatalità sul lavoro, gettando l’attenzione sulle sfide della sicurezza occupazionale nel Paese che vede solo 2.294 ispettori del lavoro. Sono pochi e sottopagati e spesso non formati adeguatamente. I cantieri sono tanti, le morti sul lavoro aumentano e il mostro del subappalto prende sempre più forza, ai pochi ispettori l’arduo compito di dimostrare persino il dono dell’ubiquità. Secondo le stime degli edili della Cgil, 200 mila i lavoratori sfruttati nel settore e, secondo il rapporto Istat sull’economia sommersa del 2023, quasi 16 lavoratori su 100 nelle costruzioni sono in nero.

I Sindacati annunciano battaglia

La Uil e la Cgil annunciano battaglia e mobilitazioni di piazza contro il lavoro in subappalto, che spesso, accusano i sindacati, comporta uno scarico di responsabilità. L’obbiettivo per i sindacati è zero morti sul lavoro.

“IL governo non può non ascoltarci. Sempre più donne e uomini muoiono e subiscono pesanti disabilità. Chi si sveglia la mattina per lavorare deve essere sicuro di non morire quel giorno. La Uil e la Cgil hanno presentato proposte, ma il governo non vuole ascoltarci”.

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