Morte Astori, condannato a un anno il medico Giorgio Galanti

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Davide Astori-Informareonline
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A tre anni dalla morte il processo e la condanna, per l’ex consulente sportivo della Fiorentina, la richiesta del pm era di diciotto mesi.
La condanna 

Arriva questa mattina la sentenza nel processo che vedeva il professor Giorgio Galanti come unico indagato per la morte di Davide Astori. L’ex direttore di Medicina Sportiva dell’ospedale fiorentino di Careggi è stato condannato ad un anno (con pena sospesa). La richiesta del pubblico ministero nel corso dell’ultima udienza – lo scorso 2 aprile – era di diciotto mesi, Galanti era sotto accusa per aver rilasciato la certificazione per l’abilitazione agonistica di Astori nel luglio 2017. Il professore è stato anche condannato al pagamento di una provvisionale per il risarcimento danni che ammontano complessivamente ad 1 milione e 90 mila euro.

La perizia 

A fare luce sulle cause della morte di Davide Astori, è stata la perizia condotta dal medico legale Gian Luca Bruno e dal professor Fiorenzo Gaita. Secondo i loro report, sarebbe vero che le aritmie cardiache rilevate nei controlli di routine svolti dal capitano della Fiorentina avrebbero consigliato esami più approfonditi come l’holter cardiaco. Ma anche con questo esame, molto difficilmente si sarebbe potuta rilevare la cardiomiopatia aritmogena biventricolare di cui soffriva l’ex viola. Presente in aula la Fiorentina con il proprio avvocato Nino D’Avirro che ha dichiarato in nome della società: “Abbiamo seguito tutto nel rispetto della figura di Astori. Ma la Fiorentina non è stata parte in questo processo, la società si limita a prendere atto della decisione del giudice”.

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La compagna Francesca Fioretti e la famiglia Astori 
La compagna di Davide e mamma di Vittoria, Francesca Fioretti, – presente in aula – ha dichiarato: “Sono molto felice ed orgogliosa che sia stata fatta giustizia. E dispiaciuta perché Davide oggi poteva essere qui con noi. Spero che tutto questo possa servire a salvare anche una sola vita umana in futuro”. Alle parole della compagna si aggiungono anche quelle di Marco Astori, fratello di Davide: La speranza è che tutto ciò serva a migliorare le cose e salvare più vite possibile. In Italia c’è già un buon sistema, ma si può ancora migliorare. Cosa ho provato alla lettura della sentenza? Un mix di emozioni difficili da descrivere. Ma il dolore tanto è sempre presente”.
L’avvocato di Davide 
Alessandro Zonca è l’avvocato che ha assistito la famiglia Astori, al termine del processo ha dichiarato:Il dolore si riapre, principalmente perché se non ci fossero stati questi errori Davide oggi sarebbe qui con noi. Questo è il pensiero primario della famiglia. Gli sforzi della procura sono stati premiati anche a fronte di una perizia che non dava ragione a queste conclusioni. Il pubblico ministero è riuscito a convincere il giudice della bontà dei propri consulenti”
Di Pasquale Di Sauro 
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