Monica Rispoli: efficienza e sostenibilità alla guida dello stabilimento Coca-Cola di Marcianise

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Dallo scorso giugno lo stabilimento Coca-Cola di Marcianise, uno dei centri industriali più importanti del meridione, è diretto da Monica Rispoli. Laureata in Ingegneria, dopo varie esperienze lavorative, è riuscita a raggiungere i vertici dell’azienda in giovane età. Il suo è un esempio concreto di quanto il gender gap, nonostante sia un fenomeno ancora da combattere, si stia riducendo progressivamente. Da qualche mese la sua vita è legata ad uno dei più importanti stabilimenti del centro-sud.

Qual è stato il suo apporto al progetto?

«Lo Stabilimento di Marcianise è uno stabilimento che produce, già da molti anni, grazie a un team di professionisti consolidati. In questi primi quattro mesi abbiamo raggiunto risultati importanti di produzione, senza dimenticarci della sostenibilità del nostro territorio».

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Parlare di gender equality è sempre fondamentale, soprattutto quando donne del suo calibro raggiungono ruoli dirigenziali così importanti. Le aziende italiane si stanno evolvendo per abbattere queste barriere?

«Il gender gap è un tema ancora molto attuale in Italia ma, da qualche anno, le aziende hanno fatto dei passi in avanti. Nel caso di Coca-Cola HBC Italia, ad oggi, il 44% di donne nella nostra azienda ricoprono posizioni di top management rispetto alla media italiana del 17%, il 36% di donne ricoprono posizioni di middle management, rispetto alla media italiana del 29% e vogliamo raggiungere il 50% di donne in posizioni manageriali entro il 2025. Nel mio caso, sono onorata di essere la prima donna a guidare uno stabilimento di Coca-Cola HBC Italia. La tematica, però, si complica perché il gap sembra diventare ancora più grande quando si parla di STEM, ovvero di carriere in ambiti tecnico-scientifici. Anche per questo abbiamo voluto fortemente supportare progetti come “Girls in Stem”, insieme a Junior Achievement, perché ci permettono di combattere gli stereotipi di genere che allontanano le ragazze da questi percorsi di studio e dalle competenze richieste per svolgere ruoli di questo tipo».

Negli ultimi giorni ha sospeso i lavori per un giorno per ripulire le spiagge del litorale domizio. Gli operai come hanno reagito alla proposta?

«Da anni, come azienda, stiamo investendo per rendere sempre più concreto il concetto di economia circolare lavorando su tutti gli aspetti del business. Bloccare la produzione è stato un gesto simbolico per sottolineare quanto questa tema ci stia realmente a cuore. Sono molto contenta che cento colleghi abbiano desiderato prendere parte alla giornata di volontariato aziendale per pulire le spiagge rovinate da comportamenti incivili, la loro adesione è la prova di quanto la sostenibilità sia realmente un valore aziendale in cui crediamo».

La Coca-Cola di Marcianise come si sta muovendo per garantire dei metodi più ecosostenibili?

«Negli ultimi anni a Marcianise sono stati investiti oltre 50 milioni di euro in innovazione con impatto sulla sostenibilità. Dalla riduzione della materia prima negli imballaggi primari e secondari, tra cui le recenti introduzioni di KeelClip™ – l’innovativa confezione in carta 100% riciclabile – e le prime bottiglie con il 100% di plastica riciclata (rPET), all’ottimizzazione dei flussi logistici, con un risparmio pari a 34,5 tonnellate di CO2, fino alla gestione consapevole delle risorse, con il -10% di acqua utilizzata per produrre le bevande negli ultimi 10 anni. Queste sono solo alcune delle iniziative che hanno reso questo stabilimento un esempio di innovazione industriale e sostenibilità ambientale. Continueremo ad investire in sostenibilità e lavoriamo per la definizione di strategie globali, come Net Zero By 40, il nostro nuovo programma con cui ci impegniamo a raggiungere zero emissioni nette entro il 2040».

Marcianise si trova nel cuore nevralgico della Terra dei Fuochi. Organizzerete altre iniziative per sensibilizzare sulla situazione del territorio?

«Sicuramente sì! Ci sentiamo parte di questa terra essendo qui da ormai tantissimi anni, e vogliamo fare la nostra parte supportando progetti, prima di tutto ambientali, ma non solo. Per farle qualche esempio, da anni supportiamo la palestra “Star Judo Club”, un presidio fondamentale per i giovani di Scampia».

di Pasquale Scialla

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE

N°223 – NOVEMBRE 2021

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