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Il brand Moncler nasce per proteggere dal freddo. Ma con la produzione di sacchi a pelo e delle prime giacche, quelli che erano nati come accessori e capi da lavoro per la montagna, si sono rilevati ben presto simbolo di protezione. Proprio da questo appunto, il brand di Remo Ruffini si propone di definire un nuovo impegno circa lo sviluppo sostenibile integrato nel business aziendale.

Questa naturale inclinazione dell’azienda alla protezione del pianeta si riflette in una selezione di giacche sostenibili. I tessuti, le zip e gli accessori sono realizzati in ECONYL®: un nylon rigenerato derivato da materiali di scarto recuperati dagli oceani e sulla terraferma. Dunque, Moncler nasce per proteggere non solo il corpo, ma l’intero pianeta.
La conservazione dell’ambiente passa così attraverso quella delle persone. Pertanto, lo stesso presidente Ruffini dichiara che “ è il tempo di sperimentare nuovi approcci, nuovi modi di lavorare d nuove azioni  per cercare soluzioni anche laddove non avremmo pensato di trovare. “
Il piano di sostenibilità dal titolo Moncler Born to Protect prevede 5 aree strategiche principali: i cambiamenti climatici, l’economia circolare, una catena di fornitura responsabile, la valorizzazione della diversità e il supporto alle comunità locali.

 

Il primo obiettivo da raggiungere è la riduzione delle emissioni e  l’adozione di energie rinnovabili :

◦ 100% carbon-neutral in tutte le sedi aziendali nel mondo entro il 2021

◦ 100% energie rinnovabili in tutto il mondo entro il 2023.

Il secondo obiettivo è la creazione di prodotti fatti per durare e utilizzo di materiali a basso impatto ambientale. Riduzione degli sprechi:

◦ Piuma certificata DIST riciclata a partire da gennaio 2021

◦ >80% degli scarti di produzione di nylon riciclati entro il 2023
◦ 50% nylon sostenibile entro il 2025
◦ Zero plastica convenzionale monouso entro il 2023.

Il terzo obiettivo è la promozione di una catena di fornitura tracciata e responsabile:

◦ 100% delle materie prime strategiche tracciate entro il 2023

◦ >80% dei fornitori strategici allineati ai più alti livelli dello standard di compliance sociale Moncler entro il 2025.

Il quarto obiettivo si focalizza sulla valorizzazione della diversità:

◦ la cultura dell’inclusione e valorizzare la diversità, dentro e fuori l’azienda, con la costituzione di un Diversity & Inclusion Council entro gennaio 2021.                                  ◦ 100% dei dipendenti coinvolti in un piano triennale di sensibilizzazione ed educazione sulle diverse culture entro il 2022.

Il quinto ed ultimo obiettivo è il supporto alle comunità locali:

◦ 100.000 persone in difficoltà protette dal freddo entro il 2023
◦ 1 progetto ad alto valore sociale realizzato ogni due anni
◦ 100% dei dipendenti impegnati in progetti di volontariato entro il 2022.

Già in passato tali piano di sostenibilità hanno dato dei frutti, pertanto, l’azienda mira ad implementare sempre più i suoi obiettivi.

Sono molteplici ad oggi i risultati raggiunti dall’introduzione progressiva di tessuti e accessori riciclati e bio-based nelle collezioni al 90% del packaging di prodotto realizzato con materiali sostenibili. E poi il  –30% delle emissioni di CO2 nel periodo 2017-2019 e il 100% delle energie rinnovabili in Italia e nel polo produttivo in Romania. Senza dimenticare i 45mila bambini protetti dal freddo in collaborazione con UNICEF negli ultimi tre anni.

Questi risultati hanno portato Moncler dritta negli indici Dow Jones Sustainability (DJSI) World ed Europe, posizionandosi al primo posto come Industry Leader del settore “Textiles, Apparel & Luxury Goods” nel 2019.

D’altronde, Moncler non è l’unico brand a spingere l’acceleratore sul versante della sostenibilità: la nuova tendenza sono infatti i grandi brand green bond, le “obbligazioni verdi”.

di Nunzia Gargiulo

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