Da un’idea di Francesca e Ornella Auriemma, in sinergia con Ettore Dimitroff, nasce la prima edizione di Miss Wheelchair Italia, un concorso di bellezza per ragazze in carrozzina che andrà in onda in tre puntate, il 7 e 21 novembre con finalissima il 12 dicembre, dagli studi televisivi di ItaliaMia, visibile sul canale 274 e 211 del DGT, in primissima serata alle 20.30. Con un format già sperimentato in altri Paesi europei, il progetto televisivo è pronto per la sua versione nostrana, coinvolgendo 13 ragazze diversamente abili provenienti da differenti Regioni d’Italia.

Il progetto parte dall’incontro tra Ettore Dimitroff – che presenterà le tre serate del concorso – con Francesca e Ornella Auriemma, due sorelle affette da distrofia muscolare dei cingoli progressiva, decise ad adoperarsi per cambiare la percezione che l’opinione pubblica ha di chi convive con una disabilità, ma anche per spronare le donne diversamente abili a non rinunciare a un rapporto positivo con il proprio corpo.

«La disabilità non è un’antitesi di bellezza – spiega Francesca Auriemma – ogni donna ha il dovere di esprimersi secondo le proprie capacità, mettendo in luce i propri punti di forza, caratteriali ma anche fisici». Francesca racconta una storia emozionante, retta da un grande pilastro: il coraggio disarmante che accomuna due sorelle:
«Siamo due sorelle affette da distrofia muscolare dei cingoli progressiva, una malattia genetica che pian piano ci ha tolto la possibilità di correre, salire le scale fino a perdere completamente l’uso delle gambe. La prima a scoprire la malattia è stata mia sorella maggiore Ornella e poi è toccato a me, attraverso analisi che hanno coinvolto tutta la famiglia. Crescendo, con l’evolversi della malattia, ho iniziato a usare la carrozzina. Inizialmente la odiavo, credevo sarebbe stato impossibile rifarmi una vita in questa mia nuova condizione. Con il tempo ho imparato a tirare fuori la grinta e la voglia di mettermi in gioco. Ho iniziato a organizzare sfilate per ragazze normodotate e con disabilità. Mia sorella Ornella ha abbracciato il mio sogno che è diventato un obiettivo comune: cambiare la percezione che l’opinione comune ha di chi è affetto da disabilità. Non solo. Una sfilata di moda è un messaggio di incoraggiamento per chi, come me, convive con la carrozzina, a non lasciarsi bloccare dalle barriere mentali prima ancora che fisiche. Una disabilità non è l’antitesi della bellezza. Ogni donna ha il diritto di sentirsi in armonia con il proprio corpo e di esprimersi in tutto il suo fascino e la propria sensualità. Abbiamo iniziato a organizzare sfilate nel 2015 a Madonna dell’Arco, l’anno successivo a Ottaviano e nel 2017 a Terzigno. Quest’anno, di nuovo a Ottaviano, c’è stata la prima edizione di #nolimits. Tutto questo è stato possibile anche grazie al supporto di amici, fotografi, stilisti, make up artist che hanno preso parte agli eventi in maniera gratuita per sostenere il nostro messaggio di positività e incoraggiamento. E poi c’è stato l’incontro con Ettore Dimitroff e insieme abbiamo deciso di creare un’edizione italiana di Miss Weelchair, coinvolgendo, attraverso i social network, ben 13 ragazze in carrozzina provenienti da diverse Regioni d’Italia. Ma il nostro sogno va oltre e speriamo già dal prossimo anno che questo concorso possa diventare nazionale, con selezioni realizzate per tappe in diverse località della Penisola».

Le tre puntate televisive di Miss Wheelchair Italia saranno arricchite dalla presenza di tanti ospiti che faranno anche da giuria per il concorso. Inoltre, l’11 dicembre sarà possibile partecipare in studio alla registrazione della finalissima, a partire da un contributo minimo. Tutto il ricavato della serata sarà devoluto a supporto della ricerca medico-scientifica con Telethon ed Aica3.

Mediapartner dell’evento sarà Radio LDR, la radio impegnata nel sociale, al fianco delle categorie più deboli, che ha già sposato le precedenti iniziative delle sorelle Auriemma e supporterà anche questo evento lungo tutto il suo percorso. Inoltre, la rivista mensile e web Comunicare il Sociale, edita da CSV Napoli, da sempre attenta ad affrontare tematiche delicate e di rilievo sociale.

di Teresa Lanna