Miranda Martino: “Caduta in un gorgo di torbide passioni”

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Ci sono donne che vale davvero la pena ascoltare. Guardi occhi che brillando ti preannunciano una storia intessuta di intrighi e di forti emozioni. Miranda Martino è una di quelle. Personalità eccentrica, gira l’Italia con la mise ricercata di sempre: paillettes e anelli non possono mancare. “Trucco e parrucco”? Impeccabili.

Donna d’altri tempi, fuori dagli schemi. Figlia d’arte, nasce come cantante e cresce come attrice a partire dagli anni ‘60 debuttando al Festival di Sanremo nel 1959, col brano “La vita mi ha dato solo te”. E, da allora, ne ha fatta di strada.

Miranda è cantante, interprete della canzone napoletana, attrice di teatro, di prosa radiofonica e televisiva e, non lasciandosi intimorire, ha scritto anche un libro. L’abbiamo conosciuta lo scorso maggio in Casina Pompeiana, nel cuore di Napoli, in occasione della presentazione della sua biografia: “Caduta in un gorgo di torbide passioni”.
Con un sorriso smagliante ruba sin da subito la scena, come per dire “Fermi tutti, la Diva è arrivata”. Sale sul palco accompagnata dall’amico e collega Ermanno Corsi. I due si sono conosciuti durante gli anni di lavoro in Rai ed è bastato poco ad Ermanno affinché creasse, per poi raccontare, un profilo biografico di Miranda dipingendo la sua figura ambivalente di artista e di donna. È partito dagli albori della sua carriera, toccando i momenti più dolenti per dimostrare la forza che è riuscita ad avere.

Miranda Martino decide di scrivere la sua biografia, pubblicata da IacobelliEditore, per lasciare traccia della sua storia, la storia di una diva della canzone italiana. Racconta la sua vita, lasciando trasparire le sue paure e i suoi periodi più scuri ricordando anche di quando il suo successo stava per essere arrestato. Giravano voci terrificanti sul suo conto: “Miranda Martino partecipa ad orge” e l’allontanamento dalla Rai è stato immediato. Ancora oggi l’artista preferisce non parlarne, un nodo le stringe la gola. Lo stesso accade quando racconta dello stupro subito prima della sua apparizione pubblica, un uomo l’accompagna a casa e la violenta.

A fare da sfondo, però, c’è un periodo storico giocato sui tabù. Miranda non può raccontare nulla a casa, non può denunciare, perché “la colpa è tua”, le avrebbero risposto i genitori. Tanti sono stati soprattutto i successi, fervido il lavoro in Rai e come attrice di teatro. Miranda racconta dei suoi grandi amori, tre per la precisione. Sono stati talmente grandi da essere definiti “da sconquasso dell’anima”.

«Quando cercavo un titolo al mio libro ho subito pensato a questo di oggi», racconta Miranda. «È la frase che mi diceva mia madre. Mi sono chiesta sempre a quale gorgo di torbide passioni facesse riferimento, ma è stato dopo che ho capito che in un certo senso aveva ragione. All’inizio ero arrabbiata, ora l’ho perdonata».

Abbiamo chiesto a Miranda cosa l’avesse spinta a scrivere un libro. «Ho iniziato a scrivere nell’82, ero a Marina di San Nicola, mi stavo prendendo un po’ di vacanze davanti ad un bel mare e mi sono detta “Io devo assolutamente levare i fantasmi che ho dentro, devo scrivere!”. Così ho cominciato a scrivere e in tre giorni ho messo giù cento pagine, per poi lasciarle lì. È stato cinque anni fa che, mentre le rileggevo, ho pensato di continuare, erano davvero uniche».

di Giovanna Cirillo
TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°195
LUGLIO 2019

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