Ministero Ambiente: il bilancio dell’operazione “Reti fantasma”

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A un anno di distanza dall’inizio dell’operazione “Reti fantasma” avviata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera arriva il primo bilancio con risultati molto positivi: tonnellate di reti abbandonate recuperate dai nostri fondali marini.

Queste le dichiarazioni del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa: «Un anno fa ero a Fiumicino, per avviare quest’operazione, e ad oggi possiamo ritenerci soddisfatti dal lavoro svolto. Le “reti fantasma” sono responsabili dell’alterazione dell’ecosistema marino per la dispersione nell’ambiente delle micro-particelle sintetiche delle quali sono composte. Ricordiamo che le reti abbandonate in mare dai pescatori (a volte accidentalmente ma molte altre volte in modo volontario) continuano a svolgere il loro lavoro di pesca nei fondali e rappresentano per le specie ittiche che vi rimangono intrappolate dei veri e propri “muri della morte” e che, oltre a danneggiare l’habitat marino, sono un concreto pericolo per la sicurezza di sub e bagnanti.
Qui trovate alcune foto che rappresentano il grandioso lavoro svolto dai nostri uomini dei nuclei subacquei della Guardia Costiera a cui va tutta la nostra stima».
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