Mimmo Rosario Laudato, l’associazionismo a Caserta, tra degrado e vandalismo

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Mimmo Rosario Laudato denuncia due episodi vandalici subiti nelle scorse settimane alla sede di Generazione Libera.

Un presidio di legalità in un quartiere difficile, dove si spaccia alla luce del giorno e ovunque sorgono mini discariche abusive. Uno spazio dove i bambini possono fare attività di doposcuola, i giovani imparare a dipingere e fare teatro, le donne maltrattate trovare aiuto e ascolto nello sportello a loro dedicato. Dal 24 ottobre scorso tutto questo è possibile grazie all’impegno dell’associazione Generazione Libera del presidente Mimmo Rosario Laudato, che dopo il successo riscosso nella sede di Falciano, divenuto un vero e proprio punto di riferimento per i giovani del quartiere, ha deciso di dare vita ad una nuova esperienza aprendo un centro polifunzionale nel Parco Primavera a Tuoro.

La lotta contro il degrado della zona.

«Quando abbiamo aperto questa nuova sede, in un spazio comunale adibito prima ad asilo, abbiamo trovato una situazione di profondo degrado, a cui abbiamo dovuto far fronte da soli senza l’aiuto di nessuno – racconta Laudato – Il giardino antistante la struttura era una vera e propria discarica abusiva, con rifiuti di ogni tipo, anche pericolosi, come frigoriferi, pneumatici e altri ingombranti”. Una situazione solo parzialmente tamponata dai volontari, che hanno ripulito il più possibile l’area, ma molti rifiuti giacciono ancora ammassati in vari cumuli. L’Ecocar, la società che si occupa della manutenzione del verde pubblico e della raccolta dei rifiuti per conto del Comune di Caserta, ha fatto sapere di non voler provvedere alla pulizia del giardino in quanto i rifiuti dovrebbero essere dapprima separati e poi raccolti, un paradosso visto che nel quartiere non si fa la raccolta differenziata, e i residenti sversano i rifiuti urbani a tutte le ore del giorno e della notta in contenitori generici».

Gli atti vandalici.

Nonostante il lodevole impegno dell’iniziativa, con una bella risposta del quartiere che con fiducia ha affidato all’associazione decine di bambini, prima tenuti in casa per paura della criminalità diffusa nel quartiere, a qualcuno che si accendessero i riflettori sulla zona e che si iniziasse a parlare di legalità proprio non andava giù: «hanno divelto dal muro l’insegna dedicata a Silvia Ruotolo, vittima innocente della camorra, hanno messo della colla nelle serrature per non farci entrare, ma non hanno capito che non saranno certo queste intimidazioni a fermarci». C’è amarezza nelle parole di Mimmo, ma anche determinazione e voglia di lanciare nuovi progetti.

«Finora dall’amministrazione comunale nessuno si è fatto avanti per aiutarci o semplicemente per esprimere solidarietà dopo quello che è successo, sarebbe il caso che in territori come questo si facesse sentire maggiormente la presenza delle istituzioni».

Le attività di Generazione Libera vanno avanti.

Oltre a doposcuola, teatro e sportello antiviolenza sulle donne, le attività di Generazione Libera si concentrano sul recupero dei detenuti. Sono diversi infatti i soggetti assegnati all’associazione per favorire il loro reinserimento sociale. Importante è anche la collaborazione con la UISP, che ha contribuito ad attivare un corso di danza. «Abbiamo molti progetti per questa struttura, come quello di aprire una piccola bottega di falegnameria, o un orto sociale condiviso, confidiamo in quanti volessero dare una mano, soprattutto dal Comune», conclude Mimmo Laudato.

 

di Raffaele Ausiello

 

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