Augusto De Luca carismatico comunicatore napoletano, sin dall’adolescenza si è occupato di fotografia in particolare quella ritrattistica. Ha realizzato tantissimi lavori, inizialmente in analogico, adottando uno stile ed una composizione che lo hanno contraddistinto durante tutto il corso della sua carriera. Tanti sono stati i volti delle personalità impressionate con la sua fotocamera, come: James Senese, Enzo Avitabile, Carla Fracci, Hermann Nitsch, i quali hanno voluto posare per raccontarsi fotograficamente attraverso ritratti originali che riescono a raccontare vere e proprie emozioni.

Come hai iniziato e quali sono state le tue prime fotografie?
«Ho iniziato a fotografare intorno agli anni ‘70 facendo le prime fotografie per la città di Napoli, la cosa che mi ha contraddistinto era l’utilizzo del colore quando a quell’epoca i fotografi più emergenti utilizzavano esclusivamente il bianco e nero. Ho avuto in seguito l’occasione di presentare i miei lavori a Lucio Amelio e Vittorio Lucariello dello “Spazio Libero” i quali apprezzarono e mi diedero la possibilità di fare le mie prime mostre fotografiche. Di li a poco lasciai la fotografia a colori per dedicarmi all’utilizzo del bianco e nero».

 

Augusto De Luca
Augusto De Luca

 

Ha realizzato inoltre alcune fotografie per le campagne pubblicitarie di Telecom Italia in cui ha rappresentato attraverso le proprie fotografie la città di Napoli. È conosciuto a livello internazionale ed ha esposto in numerose gallerie sia in Italia che all’estero. Le sue fotografie compaiono in collezioni pubbliche e private come quelle della International Polaroid Collection (USA), della Biblioteca Nazionale di Parigi, dell’Archivio Fotografico Comunale di Roma.

Raccontaci un aneddoto particolare che hai vissuto nel corso della tua carriera.
«Un aneddoto particolare è legato a Pupella Maggio che fotografai per il libro “Napoli Donna”, la quale per varie vicissitudini dovette traferirsi a Roma nel lontano ‘87. Sentii improvvisamente fuori la sua porta un odore delizioso di ragù che mi rimase colpito, senza parlare poi di quando mi aprì la porta, a quel punto fui proprio inondato dal profumo. Mi accolse una persona disponibile e dolcissima come se fosse una mamma e riuscii a fare il mio servizio fotografico facendo esattamente tutto quello che avevo in mente».
Infine ha ricevuto il Premio Città di Roma nel 1996 per il libro Roma Nostra (Gangemi Editore), insieme al maestro e compositore Ennio Morricone (De Luca per le fotografie e Morricone per la poesia “Roma Amore” contenuta nello stesso libro). I suoi lavori sono stati ultimamente esposti al The Gallery, un nuovo luogo culturale a Napoli in cui artisti e persone amanti dell’arte possono incontrarsi per condividere la propria passione.

La mostra ha riscosso un grande successo e vi è stata la partecipazione di alcuni degli artisti che sono stati immortalati da Augusto come il cantante ed interprete Enzo Gragnaniello. Il suo lavoro di ritratti, cominciato tanti anni fa, continuerà con altri personaggi, poiché l’intenzione è quella di pubblicare in futuro un libro in cui saranno presenti le fotografie dei “volti” che testimonieranno una bellissima e soddisfacente carriera.

di Carmine Colurcio

Tratto da Informare n° 182 Giugno 2018

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