Napoli, cade la spada di Damocle

Due stagioni con una (semi)punta di riserva. Gabbiadini ha fatto le veci prima di Higuain e quest’anno avrebbe dovuto concorre con Milik per l’unica maglia da titolare della prima punta prevista nel 4-3-3 di Maurizio Sarri. Per il polacco 7 gol e un assist in 9 partite e una rete ogni 85 minuti. Una garanzia, al momento, che non lasciava rimpiangere Gonzalo Higuain.

La rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro subita in nazionale durante Polonia – Danimarca, valida per le qualificazioni ai Mondiali del 2018, era il “prevedibile” imprevisto che fa cadere la spada di Damocle sul capo di Sarri ma anche su quello di Giuntoli e di De Laurentiis. È probabile che il Napoli faccia ricorso più a soluzioni interne alternative che al mercato degli svincolati, il quale prevederebbe l’esclusione per tutta la stagione dello stesso Milik o di un altro calciatore over 21 dell’attuale rosa dei 25. Gabbiadini titolare e in caso di sua assenza Callejon falso nueve e Insigne e Mertens che non si scambiano più il “cinque” per sostiuirsi l’un con l’altro. Sarri dovrà reinventarsi schemi e strategie generali, soprattutto in periodi particolarmente intensi come quello che il Napoli si accinge a vivere: 6 partite in 18 giorni tra campionato e Champions League, una ogni 3 dal 15 ottobre al primo novembre.

De Laurentiis a Villa Stuart per confortare Milik e auguragli una buona guarigione
De Laurentiis a Villa Stuart per confortare Milik e auguragli una buona guarigione

Troppo poche due punte per giocare tre competizioni o consapevolezza che il reparto offensivo è dotato di elementi duttili e funzionali, utili a sopperire eventuali emergenze? Ogni dubbio verrà sciolto da sabato prossimo, a partire dalla gara al San Paolo con la Roma.

Una tegola per Sarri, un dispiacere per i napoletani. Napoli si stringe ad Arek Milik nel momento più delicato che può vivere un calciatore professionista, consapevole però che a 22 anni puoi avere ancora il tempo e la volontà di ritornare più forte di prima.

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai… Per aspera ad astra!