Milano, la statua di Indro Montanelli danneggiata

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DANNEGGIATA A MILANO LA STATUA DI INDRO MONTANELLI CON DELLA VERNICE ROSSA

Le proteste in seguito alla morte di George Floyd hanno portato a numerosi atti di vandalismo tra cui l’ultimo, accaduto a Milano. Durante una manifestazione avvenuta contro il razzismo è stata imbrattata con della vernice rossa la statua di Indro Montanelli. Sulla base del monumento è stata scritta una frase molto forte: “razzista stupratore”.

Questo è accaduto pochi giorni dopo la richiesta, da parte dell’associazione Sentinelli, di rimuovere il monumento, situato in via Palestro. Indro Montanelli, uno dei più grandi giornalisti italiani del secolo scorso, è stato accusato di razzismo in merito ad un episodio di quasi 90 anni fa. Nel 1935, egli partecipò come volontario alla guerra coloniale in Eritrea voluta da Mussolini. Lì avrebbe letteralmente comprato una giovanissima moglie tra i 12 e i 14 anni. La ragazza fungeva da cameriera e, secondo l’associazione Sentinelli, il giornalista avrebbe “fino alla fine dei suoi giorni” rivendicato con forza il fatto di aver acquistato una bambina perché gli facesse da schiava sessuale.  L’associazione si è mossa sulla stessa scia che, negli Stati Uniti, ha portato all’abbattimento della statua di Cristoforo Colombo e, in Inghilterra, alla rimozione della statua di bronzo dedicata al mercante di schiavi africani Edward Colston. Monumenti danneggiati durante manifestazioni antirazziste di “Black Lives Matter”.

La proposta ha scatenato un dibattito politico che ha raccolto, però, pochi consensi in Consiglio comunale.

Alcuni membri del Partito Democratico si sono dimostrati favorevoli alla rimozione della statua, mentre Filippo Barberis, loro capogruppo, ritiene “impossibile portare un argomento così futile in un momento di crisi come questo. Atteggiamenti che hanno a che fare più con la categoria della censura che della riflessione critica”. Anche il segretario della Lega, Matteo Salvini, è intervenuto sui social a difesa della figura di Indro Montanelli, attaccando la sinistra e l’associazione Sentinelli pubblicando un post con scritto ” Giù le mani dal grande Indro Montarelli! Che vergogna la sinistra, viva la libertà!”. A ruota libera anche il capogruppo di Forza Italia, Fabrizio de Moro che, insieme a Salvini, ha attaccato i movimenti di sinistra, colpevoli, a suo dire, di aver danneggiato uno dei più grandi simboli di Milano. La questione è divenuta, quindi, oggetto di scontro politico.

IL SINDACO SALA INTERVIENE PER CHIUDERE LA QUESTIONE

La situazione riguardante il monumento milanese è solo una delle ultime sollevate dopo l’omicidio di George Floyd che ha innescato una serie di atti vandalici contro i monumenti del passato. Indro Montanelli è una figura importantissima nella storia italiana, vissuto in un’epoca dove le guerre coloniali erano giustificate e apprezzate dai vecchi governi europei.
A chiudere definitivamente la faccenda è stato il sindaco di Milano Giuseppe Sala dichiarando pubblicamente di lasciare la statua ai giardini di Via Palestro, non avendo alcuna intenzione di rimuoverla.

 

di Alessandro Robustelli

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