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Mikhail Gorbaciov è morto: addio al Premio Nobel per la Pace e ultimo leader dell’URSS

Gianrenzo Orbassano 01/09/2022
Updated 2022/09/01 at 1:54 PM
2 Minuti per la lettura

Mikhail Gorbaciov è morto a 91 anni. L’ultimo leader dell’ex Unione Sovietica sarà ricordato e collegato a periodi storici che hanno profondamente cambiato la storia politica e geografica degli ultimi cent’anni: La perestroika, il crollo del Muro di Berlino, la fine della guerra fredda, il disarmo nucleare, il ritiro dall’Afghanistan: il nome di Mikhail Gorbaciov, spentosi oggi in ospedale all’età di 91 anni dopo una lunga malattia, evoca un’intera epoca di cambiamenti storici conclusasi nel ’91 con il crollo dell’Urss, di cui fu l’ultimo presidente prima di cedere il potere al suo rivale Boris Ieltsin.

Il comunicato della TASS sulla morte dell’ex leader sovietico Gorbaciov

“Questa notte, dopo una grave e prolungata malattia, Mikhail Sergeyevich Gorbaciov è morto”, recita il comunicato diffuso dal nosocomio e riportato dalla Tass. Gorbaciov sarà sepolto nel cimitero di Novodevichy a Mosca, nella tomba di famiglia, accanto alla moglie Raisa.

Gorbaciov era diabetico e aveva problemi ai reni, in luglio era stato ricoverato in ospedale per una serie di dialisi che non hanno dato l’effetto sperato. Lascia una figlia, Irina, e il ricordo dell’amore sempre ribadito per la moglie Raissa, morta nel 1999, che in certi anni con la sua personalità fu quasi il marchio della nuova stagione sovietica

Il Nobel per la Pace nel 1991

Più di trent’anni fa, era il 15 ottobre del 1990, venne conferito il Nobel per la pPace a Mikhail Gorbaciov, allora segretario del Partito Comunista dell’Unione sovietica e presidente dell’Urss (il mandato fu approvato il 15 marzo dello stesso anno) e per tantissimi fu un momento di aspettative e di grandi speranze. Dopo un anno da quando era caduto il Muro di Berlino, il 3 ottobre del 1990 c’era stata la riunificazione ufficiale della Germania e il presidente tedesco Richard von Weizsacker, suggellò l’epocale evento stabilendone la dinamica geopolitica: “E’ giunto il giorno in cui, per la prima volta nella storia, la Germania intera ha trovato la sua collocazione permanente nell’ambito delle democrazie occidentali”.

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