Spesso si parla di talento come una qualità innata e si pensa che sia decisiva nella nostra performance. In realtà, per affinare le proprie abilità e necessario non dormire sugli allori del talento, ma mettersi continuamente alla prova. Da che cosa dipende allora la prestazione umana?

informareonline_performance_ottimaleDagli esempi di storia, sappiamo che molti atleti, esploratori, scienziati, artisti si sono spinti oltre i  limiti dello status quo, sono andati oltre gli ostacoli del momento e perfino hanno superato se stessi. Qual è la forza nascosta che li ha spinti e guidati?  Va specificato, che si può dare il massimo di se in qualunque ambito a prescindere dall’età, condizione socio-economica ed altri fattori. Inoltre, si può continuare a migliorare le proprie capacità fisiche e mentali per tutta la vita.

L’epigenetica conferma che le nostre scelte e i nostri comportamenti modulano l’espressione dei nostri geni. La neuroplasticità afferma che il cervello si adatta, in termini di anatomia e funzionalità, agli stimoli che riceve. Dunque, possiamo concludere che non esistono gli schemi già prestampati nel nostro DNA che determinano totalmente il nostro comportamento. La vita in larga misura è nelle nostre mani e a tale proposito risulta attuale la celebre frase latina “Homo faber fortunae suae “.

La performance ottimale 

Proviene da uno stato di grande coerenza tra bisogni profondi, valori personali, comportamenti e risultati che si ottengono come conseguenza di tutto ciò. Ci sono fattori che caratterizzano qualsiasi tipo di alta prestazione.

Tra questi ricordiamo:

1) un enorme livello di pratica che porta ad un alto grado di padronanza;

2) piacere e divertimento percepiti durante l’esecuzione del compito;

3) uno stato mentale di profonda concentrazione ed isolamento, che rende quasi impercettibili le coordinate spazio-temporali;

Che cos’è lo stato di flow ?

informareonline_flow_1Sul piano neutro-fisiologico il picco della performance si verifica nella condizione detta di flow (flusso). È uno stato in cui una persona e’ totalmente profondamente immersa in ciò che fa, si sente ricaricata, resa appunto quasi fluida dalla fatica stessa affrontata.  Questo stato è molto simile a quello meditativo ed è causato da uno specifico cambiamento delle onde celebrali e da un fenomeno chiamato “ipofrontalità transitoria“. Si tratta di una temporanea disattivazione della corteccia prefrontale, la zona del cervello responsabile della maggior parte delle funzioni cognitive. In questa categoria rientrano quelle negative dell’autogiudizio,  dell’autosabotaggio, del dubbio e del “rumore di fondo”, delle nostre paure che fungono spesso da principali freni per la performance stessa.

Le condizioni necessari per la performance ottimale 

Dunque, come abbiamo accennato sopra, contrariamente all’immaginario collettivo, l’alta prestazione non è il risultato del talento ma di una pratica ben gestita nel tempo. La padronanza e il frutto di perfezionamento progressivo di un gesto, la sua ripetizione consapevolmente voluta e permessa da un alto grado di concentrazione. Tuttavia, affinché il progressivo perfezionamento sia in grado di condurre a una padronanza ottimale del gesto, sono necessari alcuni requisiti.

informareonline_flowIsolamento mentale 

Non è possibile giungere ad un elevato grado di performance se la mente e sollecitata da numerosi stimoli contemporaneamente. Occorre trovare un modo per isolarsi mentalmente e farsi trasportare da ciò che si sta facendo in quel momento.

Selezione operativa 

Come conseguenza naturale del primo punto è necessario selezionare un singolo compito su cui focalizzarsi. Quando i compiti sono complessi è utile scinderli in vati sotto componenti proprio come fa un atleta che allena diverse funzioni separatamente.

Piacere Emotivo 

Il carburante che sostiene la prestazione massima è il piacere emotivo. Diversamente dal sacrificio e dalla forza di volontà, che si esauriscono velocemente, il divertimento  porta a risultati più elevati e duraturi nel tempo.

informareonline_high_performance

Ogni persona può arrivare ad alta prestazione nello specifico settore attraverso un addestramento mirato. Il talento e la genetica contano molto meno di quello che si pensa. È, invece, necessario sviluppare un bagaglio di conoscenze e trasformarle in un piano d’azione. Inoltre, se si vuole migliorare continuamente, occorre alzare l’asticella e sfidare se stessi. Il vero miglioramento avviene quando usciamo dalla nostra comfort zone.

 

di Marta Krevsun

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