informareonline-metaverso
Pubblicità
Tempo addietro, Mark Zuckerberg, ha con grande clamore, annunciato il Metaverso. Un nuovo mondo virtuale per far fronte alle distanze e alle difficoltà dettate dall’incessante pandemia e non solo

Il Metaverso annunciato da Zuckerberg è un vero e proprio mondo in realtà virtuale, tutti possono accedervi tramite la rete. Senza mai allontanarsi dalla propria abitazione si potrà assistere a concerti, città mai visitate o fare una chiacchierata tra amici. Non tutto è gratuito però, per entrare nel Metaverso infatti si avrà bisogno di visori a realtà aumentata e sensori per quest’ultima, per di più, saranno presenti anche merchandising, oggetti in edizione limitata e molto altro ancora.

Imperversano le critiche

Una mossa geniale da parte di Mark Zuckerberg che però ha da subito mosso le prime critiche. L’ex-CEO di Google, Eric Schmidt, non ha fiducia nei confronti di Facebook e di come potrebbero essere usati i dati delle persone. “In futuro ci ritroveremo a vivere più il virtuale che il mondo reale […] L’intelligenza artificiale è un’arma a doppio taglio”. Non è l’unico contro il Metaverso, infatti, anche Elon Musk diffida della sicurezza e della trasparenza dell’IA. D’altronde è un progetto completamente nuovo, che si basa esclusivamente sulle intelligenze artificiali.

Pubblicità

Le prime collaborazioni

Oltre alle critiche però si sono riscontrati anche tanti fattori positivi, tra questi troviamo sicuramente la sperimentazione della prima classe mista nella Federico II di Napoli, il primo ateneo a partecipare ad un progetto intitolato Hybrid Learning Space. In questo modo si facilita il metodo d’apprendimento, sia da casa sia nei laboratori, che necessitano di varie strumentazioni. La Federico II è stata la prima collaboratrice a livello internazionale, dopodiché vi è Nike, che ha subito spianato la strada ad un nuovo modo di fare moda. Nel momento in cui verrà approvata la richiesta di partecipazione al Metaverso, qualunque utente potrà acquistare ed indossare panni del famoso brand. Per ora il mondo virtuale resta ai nastri di partenza, molte aziende sono restie dal parteciparvi mentre altre desiderose entrarvi.

di Alessandro Carpentieri

Print Friendly, PDF & Email
Pubblicità